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Messina, 21 maggio 2026 – “Per lo Sviluppo contro le Mafie”. Alla Scalinata Rosa Donato gli studenti costruiscono “Le parole della legalità”

Il tema scelto quest’anno nasce dalla consapevolezza che le mafie si alimentano di silenzi, paura e sopraffazione, mentre le parole possono diventare strumenti di consapevolezza, responsabilità e cambiamento.


Giovedì 21 maggio, in occasione del trentaquattresimo anniversario della Strage di Capaci, torna a Messina “Per lo Sviluppo contro le Mafie”, l’appuntamento promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) di Messina in collaborazione con Fondazione Èbbene, inserito nel cartellone nazionale “Capaci di Crescere 2026”. L’iniziativa si svolgerà, a partire dalle ore 10.30, presso la Scalinata Rosa Donato di via XXIV Maggio, divenuta negli anni il luogo in cui la memoria si trasforma in azione collettiva.

Protagonisti della mattinata saranno gli studenti degli Istituti Comprensivi “Boer Verona Trento” e “San Domenico Savio”, che daranno voce alle proprie “Parole della legalità”, trasformando il sito in un coro civile contro le mafie. Attraverso pensieri, riflessioni e contributi creativi, i ragazzi racconteranno cosa significhi oggi scegliere la legalità nella vita quotidiana e nel rapporto con la propria comunità.

Il tema scelto quest’anno nasce dalla consapevolezza che le mafie si alimentano di silenzi, paura e sopraffazione, mentre le parole possono diventare strumenti di consapevolezza, responsabilità e cambiamento, capaci di costruire relazioni fondate sul rispetto, sulla cura dei luoghi e delle persone e sul coraggio di dire “NO” all’illegalità. Accanto agli studenti saranno presenti rappresentanti delle istituzioni, testimoni di un impegno quotidiano a difesa della legalità democratica.

“Le parole che scegliamo ogni giorno costruiscono il modo in cui guardiamo gli altri e il mondo che vogliamo abitare – dichiara il presidente provinciale MCL Gaetano Lamberto –. Oggi abbiamo bisogno di un linguaggio inclusivo e accogliente, di un vocabolario gentile capace di creare incontro, respingere la violenza per scegliere con coraggio il bene. Educare i giovani alle parole significa educarli alla responsabilità, al rispetto.

Scegliere con cura cosa dire è simbolo della capacità di riconoscere nell’altro una persona da accogliere e non da escludere”. L’appuntamento rientra nel programma nazionale “Capaci di Crescere”, promosso da Fondazione Èbbene e patrocinato da Fondazione Falcone, che nella settimana della Strage di Capaci raccoglie in tutta Italia iniziative dedicate ai giovani, alla memoria e al contrasto delle mafie.

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