È ripartito con l’ultimo giro delle Municipalità il tour del candidato sindaco Federico Basile.
Dopo aver illustrato, nelle precedenti tappe, quanto realizzato dal 2018 a oggi e i punti del programma 2026-2031, il tour è adesso entrato nella sua fase conclusiva con una nuova serie di appuntamenti nelle sette municipalità dedicati all’incontro con i cittadini.
Quattro passaggi, quattro tour diversi nelle Municipalità, pensati per costruire un confronto continuo con i territori.
Un percorso basato su ascolto, presenza e confronto costante, che ha attraversato le sette Municipalità di Messina con l’obiettivo di costruire un dialogo diretto con il territorio e condividere idee, progetti e visioni per il futuro della città.
“Messina città dei villaggi” è uno dei punti qualificanti del programma di Federico Basile per il quinquennio 2026-2031.
Un progetto che racchiude tutte le politiche dedicate alle Municipalità e al decentramento amministrativo, nel solco del lavoro avviato dal 2018 a oggi. Una visione che mette al centro i territori, i quartieri e i villaggi, rafforzando il rapporto diretto con i cittadini e consolidando un percorso che ha già portato alla nascita della Settima Municipalità.
“Abbiamo gettato le basi affinché le Circoscrizioni diventino pienamente il primo braccio operativo del Comune sul territorio. La proposta prevede l’assegnazione di una quota fissa del bilancio comunale destinata ai servizi di prossimità e alle iniziative socio-culturali, insieme al trasferimento di competenze specifiche per ridurre tempi di attesa e disagi negli uffici centrali”, ha spiegato Federico Basile.
Per rendere efficace il decentramento saranno potenziati il personale tecnico e amministrativo e saranno istituiti i Comitati di Partecipazione Civica (CPC), assemblee aperte a residenti, associazioni e parrocchie, collegate alle Circoscrizioni. Previsto anche l’utilizzo di piattaforme digitali per il voto consultivo sulle grandi opere che riguardano i quartieri.
I CPC potranno presentare progetti di riqualificazione urbana e iniziative sociali al Consiglio Circoscrizionale e Comunale, con l’obbligo per l’amministrazione di fornire una risposta motivata entro 60 giorni. I Comitati avranno inoltre il ruolo di monitorare la qualità dei servizi e l’operato delle ditte appaltatrici. Nessun villaggio deve sentirsi periferia, nessun cittadino deve sentirsi escluso”, ha aggiunto il candidato sindaco.
Fra i punti del programma legati alle Municipalità, un ruolo importante sarà svolto dalla valorizzazione del personale comunale, con “premi di risultato legati alla soddisfazione dei cittadini e un piano obbligatorio di formazione digitale per accompagnare la transizione ai servizi online”, ha detto ancora Basile.
In vista dei prossimi pensionamenti, sarà avviato un piano di assunzioni orientato a nuove competenze: informatici, data analyst, esperti di fondi europei e mediatori culturali. A supporto di queste nuove professionalità, anche una semplificazione amministrativa che prevede “l’eliminazione delle norme locali che complicano i regolamenti nazionali e regionali, l’applicazione estensiva del principio del silenzio-assenso e il completamento dell’Agenda Digitale Urbana, con pratiche gestibili interamente da smartphone”, ha ulteriormente spiegato Basile.
“Raccogliere bisogni e trasformare le richieste dei cittadini in programmazione concreta è sempre stato il metodo politico con cui ci siamo confrontati sul territorio – ha dichiarato il candidato sindaco –. È importante che questo riconoscimento arrivi proprio nelle piazze, dove nasce il confronto diretto con chi amministra, perché governare significa rendere conto ai cittadini”.
Spazio anche per la mobilità tra i 48 villaggi, specie quelli collinari. “Nelle zone collinari pensiamo ad un servizio ad hoc, ovvero il bus a chiamata. Invece di una linea che passa ogni ora, il servizio si attiva tramite app o telefono”, ha spiegato ancora Federico Basile.
Il software ottimizza il percorso in tempo reale in base alle prenotazioni, raccogliendo gli utenti dei vari villaggi e portandoli verso i “nodi di scambio” (come i parcheggi di interscambio o le fermate del tram sulla costa). Per chi vive in collina, significa avere un servizio quasi “porta a porta”. L’idea è che con una sola app tu possa prenotare il “navettino” che scende dal villaggio, convalidare il biglietto del tram e magari sbloccare un monopattino o una bici elettrica per l’ultimo chilometro in centro.
Digitalizzazione e allargamento della fibra ultraveloce per supportare la connettività è la precondizione di qualsiasi strategia digitale. “Il nuovo piano infrastrutturale consentirà di raggiungere i villaggi di Salice, Massa Santa Lucia, Massa San Giovanni, Massa San Giorgio, Castanea, Rodia, San Saba, Cumia Superiore e Inferiore, San Filippo e l’area ASI di Larderia, collegando oltre 3.500 unità immobiliari aggiuntive tra abitazioni, imprese, scuole e uffici pubblici”.
“Continueremo a lavorare con amore per questa terra, perché il futuro di Messina si costruisce insieme: strada dopo strada, quartiere dopo quartiere, villaggio dopo villaggio, municipalità dopo municipalità”.
Dopo aver illustrato, nelle precedenti tappe, quanto realizzato dal 2018 a oggi e i punti del programma 2026-2031, il tour è adesso entrato nella sua fase conclusiva con una nuova serie di appuntamenti nelle sette municipalità dedicati all’incontro con i cittadini.
Quattro passaggi, quattro tour diversi nelle Municipalità, pensati per costruire un confronto continuo con i territori.
Un percorso basato su ascolto, presenza e confronto costante, che ha attraversato le sette Municipalità di Messina con l’obiettivo di costruire un dialogo diretto con il territorio e condividere idee, progetti e visioni per il futuro della città.
“Messina città dei villaggi” è uno dei punti qualificanti del programma di Federico Basile per il quinquennio 2026-2031.
Un progetto che racchiude tutte le politiche dedicate alle Municipalità e al decentramento amministrativo, nel solco del lavoro avviato dal 2018 a oggi. Una visione che mette al centro i territori, i quartieri e i villaggi, rafforzando il rapporto diretto con i cittadini e consolidando un percorso che ha già portato alla nascita della Settima Municipalità.
“Abbiamo gettato le basi affinché le Circoscrizioni diventino pienamente il primo braccio operativo del Comune sul territorio. La proposta prevede l’assegnazione di una quota fissa del bilancio comunale destinata ai servizi di prossimità e alle iniziative socio-culturali, insieme al trasferimento di competenze specifiche per ridurre tempi di attesa e disagi negli uffici centrali”, ha spiegato Federico Basile.
Per rendere efficace il decentramento saranno potenziati il personale tecnico e amministrativo e saranno istituiti i Comitati di Partecipazione Civica (CPC), assemblee aperte a residenti, associazioni e parrocchie, collegate alle Circoscrizioni. Previsto anche l’utilizzo di piattaforme digitali per il voto consultivo sulle grandi opere che riguardano i quartieri.
I CPC potranno presentare progetti di riqualificazione urbana e iniziative sociali al Consiglio Circoscrizionale e Comunale, con l’obbligo per l’amministrazione di fornire una risposta motivata entro 60 giorni. I Comitati avranno inoltre il ruolo di monitorare la qualità dei servizi e l’operato delle ditte appaltatrici. Nessun villaggio deve sentirsi periferia, nessun cittadino deve sentirsi escluso”, ha aggiunto il candidato sindaco.
Fra i punti del programma legati alle Municipalità, un ruolo importante sarà svolto dalla valorizzazione del personale comunale, con “premi di risultato legati alla soddisfazione dei cittadini e un piano obbligatorio di formazione digitale per accompagnare la transizione ai servizi online”, ha detto ancora Basile.
In vista dei prossimi pensionamenti, sarà avviato un piano di assunzioni orientato a nuove competenze: informatici, data analyst, esperti di fondi europei e mediatori culturali. A supporto di queste nuove professionalità, anche una semplificazione amministrativa che prevede “l’eliminazione delle norme locali che complicano i regolamenti nazionali e regionali, l’applicazione estensiva del principio del silenzio-assenso e il completamento dell’Agenda Digitale Urbana, con pratiche gestibili interamente da smartphone”, ha ulteriormente spiegato Basile.
“Raccogliere bisogni e trasformare le richieste dei cittadini in programmazione concreta è sempre stato il metodo politico con cui ci siamo confrontati sul territorio – ha dichiarato il candidato sindaco –. È importante che questo riconoscimento arrivi proprio nelle piazze, dove nasce il confronto diretto con chi amministra, perché governare significa rendere conto ai cittadini”.
Spazio anche per la mobilità tra i 48 villaggi, specie quelli collinari. “Nelle zone collinari pensiamo ad un servizio ad hoc, ovvero il bus a chiamata. Invece di una linea che passa ogni ora, il servizio si attiva tramite app o telefono”, ha spiegato ancora Federico Basile.
Il software ottimizza il percorso in tempo reale in base alle prenotazioni, raccogliendo gli utenti dei vari villaggi e portandoli verso i “nodi di scambio” (come i parcheggi di interscambio o le fermate del tram sulla costa). Per chi vive in collina, significa avere un servizio quasi “porta a porta”. L’idea è che con una sola app tu possa prenotare il “navettino” che scende dal villaggio, convalidare il biglietto del tram e magari sbloccare un monopattino o una bici elettrica per l’ultimo chilometro in centro.
Digitalizzazione e allargamento della fibra ultraveloce per supportare la connettività è la precondizione di qualsiasi strategia digitale. “Il nuovo piano infrastrutturale consentirà di raggiungere i villaggi di Salice, Massa Santa Lucia, Massa San Giovanni, Massa San Giorgio, Castanea, Rodia, San Saba, Cumia Superiore e Inferiore, San Filippo e l’area ASI di Larderia, collegando oltre 3.500 unità immobiliari aggiuntive tra abitazioni, imprese, scuole e uffici pubblici”.
“Continueremo a lavorare con amore per questa terra, perché il futuro di Messina si costruisce insieme: strada dopo strada, quartiere dopo quartiere, villaggio dopo villaggio, municipalità dopo municipalità”.












