“Al segretario del PD Hyerace consiglio prima di tutto una seria riflessione sul disastro politico che ha prodotto, invece di dedicarsi a un interminabile lenzuolo di sproloqui che, obiettivamente, non so neanche se valga la pena citare.
Parliamo di un segretario politico che non trova nemmeno il coraggio di assumersi la responsabilità del fallimento nella formazione delle liste e che non ha l’umiltà di dire semplicemente: ‘ho sbagliato’, a tal punto da aver fatto scappare militanti, dirigenti e persone che non hanno più voluto candidarsi sotto la sua gestione.
Per la prima volta nella storia politico-amministrativa di Messina, il candidato del centrosinistra non riesce neppure a presentare la lista del sindaco. Mai il centrosinistra era stato ridotto a sostenere un candidato con appena due liste. Un dato politico devastante che certifica il fallimento della guida del PD cittadino.
Hyerace, prima di parlare degli altri dovrebbe fare la disamina del proprio fallimento politico e avere almeno l’onestà intellettuale di dimettersi. In qualsiasi contesto normale, un segretario che registra un simile tracollo già ai nastri di partenza farebbe un passo indietro senza attendere altro.
Sul resto, può continuare pure a parlare di trasformismo quanto vuole. Del suo parere non ce ne frega assolutamente nulla. A decidere sono sempre gli elettori, non i moralisti da salotto o i professionisti della sconfitta.
Il nostro padrone è il popolo. Il resto sono teorie politiche che portano soltanto a sbattere, esattamente come sta facendo lui trascinando un intero centrosinistra verso l’irrilevanza.”
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