“C’è uno scenario complessivo che è in movimento e ho apprezzato molto le affermazioni che ieri, a Sciacca, il capogruppo del PD siciliano Michele Catanzaro ha espresso nei confronti di Sud Chiama Nord. Lo ha fatto in presenza del suo leader di riferimento all’interno del Partito Democratico, Stefano Bonaccini, persona che ho sempre apprezzato perché è stato un grande amministratore della sua regione, a prescindere dal colore politico.
Io l’ho sempre detto: la buona amministrazione non ha colore politico e bisogna avere l’onestà intellettuale di riconoscerlo. Non c’è cosa peggiore in politica dei pregiudizi. E Michele Catanzaro ieri ha ribadito un concetto molto chiaro: in Sicilia il cosiddetto campo largo, se non dialoga con Sud Chiama Nord e con Cateno De Luca, rischia di trasformarsi in un camposanto.
È una riflessione che trova già conferma nei risultati delle elezioni europee del 2024. Michele Catanzaro e gran parte del gruppo parlamentare siciliano del PD volevano costruire un accordo con Sud Chiama Nord, prevedendo la candidatura autonoma di Danilo Lo Giudice alle europee. Purtroppo prevalse una visione di chiusura da parte della segreteria nazionale del PD, che non volle avallare il ragionamento condiviso in Sicilia. Il risultato è stato evidente: il Partito Democratico in Sicilia ha preso undici punti in meno rispetto al dato nazionale e ha perso un seggio al Parlamento europeo.
Con i pregiudizi in politica si finisce contro il muro. Per questo ringrazio Michele Catanzaro per la chiarezza e l’onestà intellettuale dimostrata. Del resto, dove è stato possibile costruire alleanze sui contenuti, lo abbiamo già fatto in queste elezioni amministrative.
A Marsala, ad esempio, sosteniamo Andreana Patti, una donna capace e competente che ha già dimostrato di saper amministrare bene. E le polemiche sollevate da una parte minoritaria del centrosinistra sono state rapidamente superate grazie alla posizione chiara assunta dal PD locale.
Così come a Ispica, dove Sud Chiama Nord e il PD, insieme al collega Nello Di Pasquale, sostengono il candidato sindaco Paolo Monaca nella sfida contro il centrodestra.
Oppure ad Enna, dove abbiamo scelto di sostenere Mirello Crisafulli, figura storica del Partito Democratico e uomo che ha lasciato un segno tangibile nella sua comunità. L’Università Kore nasce grazie alla sua visione politica e amministrativa.
Come vedete, gli elementi per costruire un confronto serio ci sono tutti. Ma gli accordi si fanno su linee programmatiche chiare e senza accettare atteggiamenti da chi pretende di distribuire patenti di affidabilità o moralità agli altri. Questo non lo consento a nessuno.
Mi auguro quindi che il cosiddetto campo largo voglia davvero diventare un campo larghissimo e non ridursi invece a un camposanto.”