Alla vigilia del derby contro il Milazzo, il tecnico giallorosso Feola era stato lapidario: «È una semifinale; vincerla significa garantirsi il diritto di giocare la finale». Una sintesi brutale che racchiudeva il peso di una stagione intera, un campionato vissuto perennemente in salita e giunto ora al bivio decisivo.
Sul prato verde la tensione è palpabile. Il Messina, schiacciato dalla responsabilità e dal timore dell’errore fatale, approccia comunque la gara con il piglio della grande squadra. Nei primi venti minuti i giallorossi alzano i giri del motore: Tourè è una spina nel fianco costante, mentre Zucco e Matese costringono il portiere mamertino Quartarone a due interventi prodigiosi per blindare lo specchio. Il Milazzo, però, non resta a guardare e, proprio nel finale di frazione, gela il pubblico locale sfiorando il vantaggio prima con Greco e poi con La Spada.
Dopo l’intervallo, il Messina rientra in campo con una ferocia rinnovata. La ricerca del gol diventa un assedio dettato dalla necessità. È ancora una volta Tourè a prendersi la scena e la maglia da match winner: l’attaccante si mette in proprio con un’azione solitaria fulminante, conclusa con un diagonale chirurgico che trafigge Quartarone e fa esplodere l’entusiasmo.
Il vantaggio innesca la girandola dei cambi tattici da entrambe le panchine; il ritmo cala, la gestione subentra all’impeto e il triplice fischio sancisce la vittoria giallorossa. Grazie ai risultati maturati sugli altri campi, il quadro dei play-out è ora definito: per il Messina l’ultima trincea sarà Ragusa. In novanta minuti secchi, su un campo ostico, le due squadre si giocheranno la permanenza in Serie D. Sarà dentro o fuori.
Tabellino
Messina : Giardino; De Caro, Clemente, Bosia; Maisano, Matese, Garufi, Zucco, Bombaci; Tourè, Tedesco. A disp.: Sorrentino, Kaprof, Aprile, Saverino, Werner, Oliviero, Roseti, Bonofiglio. All. Feola.
Milazzo : Quartarone; Dama, Cassaro, Sardo; Pipitone, Silvestri, Currò, Giubrone, Salvo; Greco, La Spada. A disp.: Mileto, Franchina, Galesio, Morabito, Vaiana, Bosetti, Chiappetta, Giunta, Moschella. All. Catalano
Arbitro: Saffio di Como
Lillo Zaffino





