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Franco Tiano, Aeroporto del Mediterraneo: “Il futuro non si attende ma si costruisce e l’aeroporto e’ lo strumento piu’ concreto per farlo”.

Le grandi opere non nascono solo da progetti tecnici solidi, ma soprattutto da scelte politiche coraggiose econdivise.

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L’aeroporto intercontinentale del Mediterraneo, promosso e progettato dalla società La Sciara Holding LTD & Partners, rappresenta oggi la più concreta e strategica occasione di sviluppo economico per il territorio compreso tra Milazzo, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto, con ricadute dirette su tutta Messina e sulla sua area metropolitana. Se l’inaugurazione e il primo volo avverranno entro due anni e mezzo, ciò dipenderà in larga misura dalla volontà politica e amministrativa di riconoscere a questa infrastruttura il ruolo prioritario che merita.

Le grandi opere non nascono solo da progetti tecnici solidi, ma soprattutto da scelte politiche coraggiose econdivise. Messina si trova in una fase di rinnovamento istituzionale. È proprio questo il
momento storico in cui l’amministrazione deve fissare obiettivi chiari e strutturali, capaci di incidere sulla produttività, sul commercio e sul turismo.

Un aeroporto internazionale non è solo uno scalo: è un moltiplicatore economico. Gli studi di settore dimostrano che ogni milione di passeggeri genera mediamente 1.000/1.500 posti di lavoro diretti e indiretti; gli aeroporti regionali creano un indotto fino a 3 volte l’investimento iniziale tra logistica, servizi, hospitality e trasporti; la connettività aerea aumenta fino al 30/40% i flussi turistici internazionali nelle aree servite.

Applicando tali parametri al nostro contesto, uno scalo con una capacità potenziale di 3/4 milioni di passeggeri annui significherebbe migliaia di nuovi posti di lavoro, rilancio delle filiere di agricoltura e pesca attraverso l’export rapido di prodotti freschi, attrazione di investimenti esteri e crescita dell’incoming turistico verso le Eolie, i Nebrodi, la costa tirrenica e l’intera provincia. La Città Metropolitana, pur essendo un ente di secondo livello, può e deve fungere da cabina di regia istituzionale, coordinando i Comuni e orientando le scelte strategiche.

Senza una visione unitaria, il territorio rischia di perdere un’opportunità irripetibile. Questo aeroporto diventerebbe il vero hub del Mediterraneo centrale: una porta d’accesso naturale tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Non soltanto un’infrastruttura di mobilità, ma una piattaforma logistica, commerciale e culturale.

Per queste ragioni, ritengo il progetto addirittura più prioritario di altre grandi opere nazionali: perché l’aeroporto genererebbe ricchezza immediata, flussi di capitale e occupazione stabile, contrastando concretamente lo spopolamento giovanile e la fuga di competenze. Non si tratterebbe di un sogno, ma di una scelta di metodo: meno assistenzialismo, più infrastrutture produttive; meno frammentazione politica, più strategia comune.

Se la politica saprà camminare unita, questo progetto potrà trasformarsi in un autentico incubatore di sviluppo, capace di cambiare il destino economico di Messina e dell’intero territorio metropolitano.

Franco Tiano

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