Il mercato immobiliare a Messina sembra stare già risentendo dell’effetto Ponte: l’avvio annunciato dei lavori per la costruzione del ponte sullo Stretto, che dovrebbero partire entro l’estate 2026, ha già cambiato cioè la geografia di domanda e offerta immobiliare con dinamiche solo in parte prevedibili e facili da interpretare.
Dai numeri ufficiali dell’Osservatorio immobiliare, il dato più macroscopico che emerge è un aumento generalizzato delle quotazioni immobiliari sia per quanto riguarda gli affitti e sia per quanto riguarda le case in vendita a Messina: in città i prezzi al metro quadro sono già aumentati di almeno un quarto (+25%) in vista dell’avvio dei lavori per il Ponte.
In prossimità dei cantieri c’è più incertezza immobiliare
In prossimità dei cantieri c’è una sorta di “stallo” per quanto riguarda le compravendite immobiliari. Chi intende comprare casa a Messina e stava valutando zone come Contesse, Torre Faro, Annunziata, da sempre piuttosto in voga per trovare casa vicino al mare a Messina, sembra scoraggiato oggi dalla prospettiva di essere molto vicino a piloni, svincoli autostradali e simili. Allo stesso tempo chi ha casa in queste zone temporeggia a vendere nella speranza di incassare una cifra riguardevole con gli espropri. Non è quello che sta avvenendo dall’altro lato dello Stretto: in Calabria, le aree più prossime ai cantieri per la realizzazione del Ponte sono quelle che hanno già visto un aumento del 10-15% dei valori immobiliari.
Il centro e l’hinterland di Messina rivalutate immobiliarmente per effetto del Ponte
Il centro di Messina è al momento quello che sta godendo di più benefici legati all’avvio annunciato dei lavori per il Ponte: è qui che si concentra al momento il grosso della domanda immobiliare messinese, con zone come quella di via Garibaldi, via Cavour, via XXIV Maggio in cui si sono arrivate a toccare medie tra i 1200 e i 1600 euro al metro quadrato. Gli immobili più richiesti sono bilocali e trilocali, in buone condizioni o già ristrutturati e, cioè, pronti per essere abitati.
Con poca sorpresa, anche aree un tempo considerate periferia cittadina come quelle di San Martino, Camaro, Bordonaro e più in generale le aree più interne e collinari della città si stanno rivalutando da un punto di vista immobiliare: è verso qui, infatti, che si sta muovendo una domanda immobiliare orfana di zone un tempo predilette dall’edilizia residenziale com’è quella Nord di Messina. Appena fuori dal centro cittadino aumentano, per altro, le possibilità di fare affari con villette, abitazioni indipendenti, case con giardino. Rispetto al centro le quotazioni rimangono ancora contenute: raramente superano i 1000 euro al metro quadrato.
Molti immobili acquistati a Messina a uso alloggi e foresteria
Non si può raccontare l’effetto Ponte sullo Stretto sul mercato immobiliare di Messina, però, senza accennare almeno a chi ne sta approfittando per fare investimenti che potranno ripagarlo nel medio periodo. Come tutte le grandi opere il Ponte porterà dietro di sé infatti un grande movimento di operai, ditte, esperti, tecnici: c’è già, così, chi sta acquistando immobili da destinare a foresterie e alloggi temporanei che, nei prossimi mesi, potranno fruttargli non poco. La Riviera Sud è quella più interessata da questo genere di movimenti immobiliari, essendo ben collegata ai cantieri ma allo stesso tempo abbastanza distaccata da garantire una buona qualità abitativa.











