Entrare in uno stadio con gli spalti gremiti di soli tifosi reggini, in quanto quelli messinesi, per motivi di sicurezza dell’Ordine Pubblico, non erano presenti, con una squadra che punta decisamente alla promozione, per i giocatori giallorossi, reduci da una sonante sconfitta in casa con l’Enna (2-5) che ha determinato il cambio dell’allenatore in panchina, non sarà stato facile. Il nuovo trainer Vincenzo Feola sembra essere riuscito a iniettare una buona carica di fiducia. E con coraggio ha proposto un nuovo modulo di gioco, in soli 4 giorni, oggettivamente raggiungendo risultati insperati all’inizio della gara sia in termini di gioco che di risultati.
Il calcio è un gioco imprevedibile e per questo affascinante. Lo stesso Feola , nel prepartita affermava che affrontare una squadra in casa, con undici risultati consecutivi e proiettata a raggiungere la promozione, è quasi proibitivo, ma le partite non si discutono, si giocano. Una filosofia semplice e saggia. In più la variabile di una stracittadina, ammantata di ricordi dell’epiche partite giocate in campionati professionistici, rende più complesso azzardare pronostici.Alla fine per giallorossi il pareggio di oggi rappresenta un grande passo avanti per uscire dalla zona rossa della classifica.
Cenni di cronaca:
La Reggina svolge il ruolo di squadra favorita e padrona di casa: dopo soli 4 minuti, Di Grazia colpisce una clamorosa traversa con il pallone che rimbalza oltre la linea. La gara è tesa, segnata da frequenti scintille tra Tedesco e Adejo. Mentre gli amaranto sprecano occasioni con Mungo e Giuliodori, i giallorossi crescono trascinati dall’incisivo Touré.
Al 40’, il forcing ospite viene premiato: Tedesco svetta in area su corner e sigla lo 0-1, approfittando di una disattenzione della difesa amaranto. Nella ripresa, sotto la pioggia, il Messina sfiora il raddoppio ancora con Touré e gestisce bene i contropiedi, costringendo il pubblico locale a rumoreggiare per il gioco latitante della Reggina.
I padroni di casa tentano il tutto per tutto con i cambi e, al 42’, trovano il pareggio: il giovane Palumbo svetta di testa beffando la retroguardia messinese, nonostante le proteste ospiti per un presunto fallo. Nel finale, il portiere Giardino salva il risultato su un altro tentativo di Palumbo, fissando l’1-1 definitivo. Per il Messina è una beffa che sfuma l’impresa, ma resta un punto prezioso in ottica salvezza, ora distante quattro lunghezze.
Il Tabellino della gara:
Reggina: Lagonigro; Giuliodori, Adejo, D. Girasole, Distratto; Macrì (46′ st Salandria), Fofana; Ragusa (19′ st Guida), Mungo (10′ st Edera, 31′ st Palumbo), Di Grazia (19′ st Sartore); Ferraro. In panchina: Summa, Verducci, Lanzillotta, Laaribi. All. Torrisi.
Messina: Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia (1′ pt Werner), Orlando; Saverino, Garufi, Aprile; Tourè, Tedesco (35′ st Roseti), Oliviero (39′ st Zerbo). In panchina: Sorrentino, Pedicone, Zucco, Kaprof, Maisano, Bonofiglio. All. Feola.
Arbitro: Barbetti di Arezzo.
Nella foto il momentaneo vantaggio segnato da Tedesco..
Lillo Zaffino






