Messina, 10 febbraio 2026 – Si è svolta questa mattina, alla presenza di istituzioni, volontari,
operatori e sostenitori, la benedizione di Casa Mimosa, il nuovo spazio voluto dal C.I.R.S. –
Comitato Italiano Reinserimento Sociale – Casa Famiglia – ETS Messina, per accompagnare
le donne e i loro bambini verso una fase decisiva del loro percorso: l’autonomia.
La benedizione è stata officiata da Padre Hubert, in un momento semplice e partecipato che
ha segnato simbolicamente l’avvio di un luogo pensato non solo come accoglienza, ma come
passaggio consapevole verso una vita indipendente.
Casa Mimosa nasce da un’esigenza concreta emersa negli anni di lavoro del C.I.R.S.: molte
donne, pur avendo concluso il percorso di protezione e formazione, incontrano gravi difficoltà
nel trovare un’abitazione in affitto a causa dell’assenza, nella fase iniziale, di un contratto di
lavoro stabile. Una condizione che rischia di rallentare o compromettere il
raggiungimento della piena autonomia.
Questo nuovo spazio offre il tempo necessario per stabilizzare il lavoro, organizzare la propria
quotidianità con i figli e prepararsi a una sistemazione definitiva, con il supporto discreto ma
costante degli operatori.
Durante l’incontro, la Presidente del C.I.R.S., Maria Celeste Celi, ha sottolineato come
Casa Mimosa rappresenti la naturale continuità del percorso educativo e formativo della Casa
Famiglia: “La libertà si costruisce con strumenti reali. Casa Mimosa è il luogo in cui la
tutela diventa responsabilità e la protezione si trasforma in indipendenza. Un
intervento di housing sociale che vuole stimolare le istituzioni e i privati alla
promozione di questi servizi”.
L’evento si è concluso con un momento conviviale curato dal laboratorio di cucina del
C.I.R.S., simbolo concreto di come il lavoro e la formazione siano al centro dei percorsi di
emancipazione promossi dall’Ente.
Casa Mimosa è oggi una realtà resa possibile con i fondi raccolti all’ultima edizione del
Premio Adolfo Celi 2025 e grazie alla generosità di chi ha creduto in questo progetto e alla
collaborazione delle istituzioni e di una comunità che continua a sostenere il C.I.R.S. nella
sua missione a favore delle donne vittime di violenza e in condizioni di fragilità.











