Il termine “case sull’acqua” a Zafferia (Messina) si riferisce principalmente a un complesso di edilizia popolare (IACP) situato in Contrada Cavalieri, tristemente noto per gravissimi problemi strutturali legati alla presenza di falde acquifere sotterranee e alla vicinanza al torrente. Gli edifici, consegnati tra il 2007 e il 2008, presentano, da tempo, condizioni di insalubrità che mettono a rischio la salute e la sicurezza degli abitanti. L’acqua risale costantemente dai cantinati, rendendo inutilizzabili ascensori e vani comuni. La convivenza forzata con muffe diffuse, liquami fognari che tendono a risalire e odori nauseabondi ha causato, negli anni, gravi problemi respiratori (asma, bronchiti) e altre patologie tra i residenti. Si registrano anche distacchi dei palazzi dai marciapiedi e ammaloramento delle solette (travertini a vista), con timori per la tenuta dei solai. Recentemente, la questione è tornata al centro del dibattito istituzionale con nuovi sviluppi. Ieri è stato annunciato l’avvio di un progetto specifico per tentare di “salvare” le palazzine attraverso interventi di consolidamento e risanamento idraulico. L’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) di Messina ha intanto avviato confronti con l’Unione Inquilini per gestire le famiglie più fragili e trovare così soluzioni abitative alternative per i casi più urgenti.











