L’ennesimo insabbiamento del porto di Tremestieri, causato dalle recenti mareggiate di gennaio 2026, ha bloccato l’approdo, provocando il ritorno dei tir in città. Il vecchio approdo di emergenza ha riaperto solo parzialmente, mentre il nuovo porto risulta incompiuto (fermo al 37%) con la diga foranea assente.
- Un recente vertice a Palazzo Zanca ha evidenziato incertezze, con polemiche sulla mancata convocazione di alcune ditte per i lavori di dragaggio necessari. Il nuovo porto di Tremestieri è considerato un’opera incompiuta, con ritardi significativi, la diga foranea non realizzata e la conclusione dei lavori, prevista per il luglio del 2026, che appare sempre più incerta. Esperti suggeriscono la realizzazione di una “trappola per sedimenti” a sud del porto per intercettare la sabbia prima dell’imboccatura, riutilizzando il materiale per il ripascimento costiero. A dire il vero il luogo scelto, non adatto per costruire l’approdo, è alla base dei principali problemi. Un porto “in mare aperto“ è purtroppo soggetto, all’insabbiamento ad ogni sciroccata.










