Connettiti con noi

Cerca articoli o argomenti

Cronaca

Il Tribunale del Lavoro di Messina conferma la legittimità dell’operato di Messina Social City

Il Tribunale di Messina, ha rigettato il ricorso di un candidato avverso il provvedimento di esclusione da una selezione pubblica indetta da Messina Social City

Messina 16/01/2026 – Con ordinanza del 10 gennaio 2026, il Tribunale di Messina, ha rigettato il ricorso presentato da un candidato avverso il provvedimento di esclusione da una selezione pubblica indetta da Messina Social City. La decisione conferma la piena correttezza e legittimità delle procedure adottate dall’azienda, ribadendo il suo impegno per la trasparenza, l’imparzialità e il rigoroso rispetto delle regole a tutela di tutti i partecipanti.
Il contenzioso nasceva dalla decisione di Messina Social City, difesa nel giudizio dall’Avvocato Santi Delia, di escludere un candidato dalla graduatoria per il profilo di psicologo. L’esclusione è stata disposta a seguito
della verifica di una dichiarazione, resa dal candidato stesso, relativa ad un’;esperienza professionale che non rientrava nelle tipologie contrattuali previste come valutabili dall’avviso di selezione.
La lex specialis, in particolare, era stata costruita dall’Azienda tendendo alla necessità di velocizzare il più possibile la selezione per titoli dovendo procedere a frequenti sostituzioni di personale e dovendo quindireclutare celermente i propri dipendenti. La procedura, quindi, dando esiti automatici di valutazione, era
impostata sull’autoresponsabilità dei candidati avvertiti che in caso di dichiarazioni difformi avrebbero subito l’esclusione.
Il Tribunale, spiega l’Avvocato Santi Delia, valorizzando la peculiarità della procedura e la conclamata esistenza” ha quindi concluso che l’;Azienda ha agito correttamente, poiché, una volta riscontrata la non veridicità della dichiarazione, aveva il dovere di escludere il candidato per garantire la par condicio competitorum. La decisione del giudice valorizza il principio di autoresponsabilità del candidato, il quale è tenuto a fornire dichiarazioni complete e veritiere, assumendosene la piena responsabilità.
La pronuncia giudiziaria, spiega la Presidente della Messina Social City  Valeria Asquini (foto), riafferma che il rispetto scrupoloso delle regole concorsuali non è solo un dovere legale, ma anche un presidio fondamentale per l’imparzialità
e l’;equità, a garanzia dell’;interesse pubblico e di tutti i cittadini che partecipano con correttezza alle procedure di selezione.
L’Azienda continuerà a operare nel solco di questi principi, assicurando la massima legalità in ogni sua attività. Il ricorrente è stato, infine, condannato alla rifusione delle spese legali sostenute da Messina Social City

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

Cronaca

Vincenzo Franza, AD di C&T Isole Minori: “Felici di poter restituire alle comunità delle isole minori un servizio all'altezza delle aspettative

Attualità

L'incarico, secondo il TAR, è fiduciario e, quindi, sostanzialmente insindacabile dai Giudici. Non condivido ma prendo atto.

Copyright © 2024 | Testata giornalistica on-line d'informazione | Registrazione Tribunale di Messina n.12/2002 | P.I. IT02680760838 | Direttore Editoriale: Lillo Zaffino | Direttore Responsabile: Dario Buonfiglio