Connettiti con noi

Cerca articoli o argomenti

Politica

C. De Luca: “Ti Amo Sicilia sarà una fucina di nuova classe dirigente. I giovani protagonisti del cambiamento.

 Il 18 gennaio a Caltagirone tappa chiave di un nuovo percorso

In vista della due giorni di Caltagirone per il lancio del Governo di Liberazione in programma il 17 e 18 gennaio, Cateno De Luca illustra il ruolo di Ti Amo Sicilia.

” Ti Amo Sicilia, ha spiegato De Luca nel corso di una diretta Facebook, non è un partito e non è uno strumento di massa. È un Centro Studi che nasce con un obiettivo preciso: formare una nuova classe dirigente in Sicilia. Una vera fucina in cui crescere donne e uomini capaci di assumersi responsabilità nel mondo dell’imprenditoria, della politica, della burocrazia e della società civile. In una stagione in cui spesso prevale la logica della scorciatoia, noi vogliamo rimettere al centro il valore dei percorsi, del merito, della disciplina e della responsabilità».

Così Cateno De Luca presenta la missione del Centro Studi Ti Amo Sicilia, che avvia il suo percorso operativo con una struttura organizzativa, un metodo definito e un programma rivolto soprattutto alle nuove generazioni.

Il progetto parte da un principio chiaro:

«I vari Cateno De Luca non faranno parte degli organismi decisionali di Ti Amo Sicilia. Chi ha esperienza deve fare un passo di lato e svolgere il ruolo di mentore. Non è uno slogan. È sempre stata la mia scelta di vita. Oggi ho la soddisfazione di aver contribuito a far crescere classe dirigente e questo è uno dei risultati di cui vado più orgoglioso».

Il cuore pulsante del Centro Studi saranno i giovani:

«Abbiamo fissato simbolicamente un tetto: under 35. I giovani devono diventare protagonisti. La politica governa i processi essenziali di una società, dal mondo dell’istruzione ai servizi pubblici. Se la qualità della politica scende, scende la qualità della vita. Per questo è fondamentale costruire una nuova classe dirigente preparata, libera e radicata nei territori».

Un percorso concreto, non teorico:

«Abbiamo avviato un percorso di selezione per lo staff operativo del Centro Studi. Non si tratta di un semplice colloquio o di un compito scritto: i candidati vivranno tre giorni insieme a me e ai mentori, affrontando momenti di confronto, formazione e lavoro reale.

La selezione inizierà venerdì 16 gennaio alle ore 10, presso la Corte Libertina in Via Gesualdo Clementi 13, e si concluderà domenica 18 alle ore 18.

Noi siamo pronti a investire su di voi. Ma voi siete pronti a investire su voi stessi? Non parliamo di slogan. Parliamo di percorsi di formazione, di lavoro, di responsabilità. Il diritto comporta anche il dovere: chi assume un ruolo deve restituire valore alla comunità».

Il progetto introduce anche una visione etica e umana della leadership:

«Siate ambiziosi, ma con misura. Cacciate l’invidia. Siate generosi, rispettosi e consapevoli dei vostri limiti. Chi ha avuto la fortuna di crescere ha il dovere morale di restituire qualcosa agli altri. Questo significa essere mentori. Questo è il modo per diventare eterni: trasmettere la propria esperienza e permettere ad altri di fare meglio di noi».

Il Centro Studi sarà aperto a giovani e professionisti:

«Ci sarà spazio per tutti coloro che amano davvero la Sicilia. Non solo giovani. Anche professionisti, imprenditori, accademici, amministratori che vogliono mettere gratuitamente il proprio bagaglio umano e professionale a disposizione degli altri».

De Luca conclude con un passaggio chiave:

«Ti Amo Sicilia vuole essere un’agorà, un luogo libero dove costruire il ricambio generazionale della Sicilia in modo serio e strutturato. Io sarò un mentore, insieme ad altri. I protagonisti saranno i giovani. Perché il futuro della nostra terra dipende dalla qualità di chi la governerà, in ogni settore della vita pubblica e sociale.

L’iniziativa di Caltagirone è fondamentale perché scoprirete chi è alla guida di Ti Amo Sicilia. Non sono io. E il 18 comprenderete in termini definitivi qual è l’entità del nostro progetto».

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

Politica

La decisione punta a garantire la stabilità amministrativa del comune tirrenico

Attualità

La richiesta di grazia non costituisce una contestazione della sentenza definitiva né un giudizio sull’operato della magistratura

Attualità

Il consigliere del Partito Democratico evidenzia inoltre come una situazione analoga si sia già verificata nella VII Circoscrizione,

Copyright © 2024 | Testata giornalistica on-line d'informazione | Registrazione Tribunale di Messina n.12/2002 | P.I. IT02680760838 | Direttore Editoriale: Lillo Zaffino | Direttore Responsabile: Dario Buonfiglio