«Durante le festività natalizie le guardie mediche di Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando e Montalbano Elicona sono rimaste chiuse, lasciando intere comunità senza un presidio fondamentale di continuità assistenziale. Un fatto gravissimo, che impone risposte immediate e assunzione di responsabilità da parte del Governo regionale e dell’ASP di Messina.»
Ad affermarlo è il deputato regionale Matteo Sciotto, esponente di Sud chiama Nord, che ha presentato una interrogazione parlamentare sulla vicenda.
«Non è ammissibile che in un periodo così delicato, quando la domanda di assistenza sanitaria cresce, i cittadini vengano privati di un servizio essenziale senza preavviso, senza trasparenza e senza alcuna adeguata alternativa. Questo dimostra una evidente carenza di programmazione nella gestione del personale e dei turni di servizio da parte dell’ASP di Messina.»
Sciotto sottolinea inoltre che, secondo dati disponibili, nella provincia di Messina mancherebbero oltre 250 unità sanitarie:
«Se questo quadro fosse confermato, saremmo davanti a una carenza strutturale che rischia di compromettere i livelli essenziali di assistenza, con effetti particolarmente pesanti nei territori interni e montani. Non bastano nuove strutture realizzate grazie al PNRR, se poi non vengono garantiti medici, servizi e organizzazione.»
Con l’interrogazione parlamentare, Sciotto chiede:
• se il Governo regionale fosse a conoscenza della sospensione delle guardie mediche
• perché tali presìdi siano rimasti chiusi
• se siano state individuate responsabilità organizzative
• quali misure urgenti si intendano adottare per evitare che simili episodi si ripetano
• quali interventi strutturali verranno messi in campo per colmare la carenza di personale sanitario
• se non sia necessario potenziare i controlli regionali sulla sanità territoriale
«I cittadini non possono vivere nell’incertezza né essere lasciati soli. La continuità assistenziale non è un servizio accessorio, ma un diritto. È necessario che la Regione intervenga subito e che episodi del genere non abbiano mai più a ripetersi.
Sud chiama Nord continuerà a vigilare affinché la sanità pubblica resti realmente al servizio delle comunità», conclude Sciotto.












