dicembre 2025, i comitati contrari alla realizzazione dell’opera (in particolare il Comitato No Ponte) hanno presentato una dura denuncia riguardante l’attuale stato dei collegamenti nello Stretto di Messina.
I punti principali della denuncia includono. Il comitato contesta che, specialmente durante il periodo natalizio 2025, i collegamenti marittimi tra Messina e la Calabria siano diventati un “monopolio dei privati”. Viene definita “incomprensibile” l’esclusione dei traghetti pubblici dalla tratta tra Villa San Giovanni e il Porto Storico di Messina. La denuncia evidenzia come i traghetti siano stati concentrati solo sull’approdo di Tremestieri, penalizzando la fluidità e l’accessibilità dei collegamenti per i passeggeri e i pendolari verso il centro città. Le associazioni ribadiscono che i fondi destinati al ponte (circa 13,5-15 miliardi di euro) dovrebbero essere invece utilizzati per potenziare i trasporti esistenti, le scuole e la sanità locale. “Invece del Ponte” ha continuato a chiedere il ritiro del progetto, sottolineando criticità economiche e l’assenza di finanziamenti europei per un’opera situata interamente in territorio italiano.











