Connettiti con noi

Cerca articoli o argomenti

Attualità

I diritti dei bambini e degli adolescenti

Riflessioni

In questo periodo, l’argomento legato ai diritti dei bambini e degli adolescenti è sulle pagine di tutti i
giornali e tutta l’Italia ne parla per via di tre storie che hanno scosso le coscienze degli italiani. Stiamo
parlando delle morti dei piccoli Mattia e Giovanni, uccisi dalla mano delle proprie madri. Due storie
avvenute a distanza di pochissimi giorni l’una dall’altra e che hanno evidenziato una carenza da parte delle
istituzioni preposte alla tutela dei bambini e dall’altro la scarsa attenzione alle problematiche legate ai
disturbi mentali degli adulti, in questo caso delle madri.
Altra storia molto discussa che ha diviso l’opinione pubblica, è il caso della “famiglia del bosco”. Una
famiglia di origine straniera che ha deciso di vivere a stretto contatto con la natura, rifuggendo gli agi della
modernità e le convenzioni sociali coinvolgendo in questo modus vivendi anche i tre figli minori. Da qui la
decisione dei giudici di prelevare i bambini da quell’ambiente giudicato non idoneo a una crescita sana dei
piccoli, per una serie di motivi. Giusto o sbagliato che fosse, lo Stato ha operato per tutelare i diritti dei tre
bambini.
Le tre storie sono state al centro di un acceso dibattito, che si è concretizzato anche sui social e nei talk
show televisivi. Da un lato due madri assassine, che già avevano manifestato segni di pericolosità dall’altro,
la decisione del tribunale dei minori dell’Aquila, di prelevare tre bambini a dei genitori amorevoli ma non
rispettosi delle regole del diritto italiano che prevede l’obbligo scolastico e la socialità dei bambini.
Dove ha sbagliato lo Stato in questi casi? Tanto zelo nel caso della famiglia del bosco e poca attenzione
verso le due madri assassine. Questa sembrerebbe a un primo acchito, la risposta ma è davvero così? Come
avrebbero dovuto muoversi le istituzioni? Indubbiamente lo Stato in tutti e tre i casi si è mosso con
l’obiettivo di tutelare l’incolumità e il benessere psicofisico dei bambini protagonisti di queste vicende, ma
a volte ciò che sembra scontato, in realtà non lo è affatto.
I diritti dei bambini sono diritti umani fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU, che garantiscono a
ogni minore vita, salute, istruzione, protezione da violenza e sfruttamento, gioco, identità e partecipazione,
assicurando che crescano protetti, rispettati e in un ambiente sano e stimolante, senza discriminazioni. Tra i
più importanti ci sono: il diritto al nome, al cibo, a una casa, all’educazione, alla salute, alla famiglia, a una
nazionalità, all’uguaglianza, all’espressione delle proprie opinioni. E in virtù di tali enunciati lo Stato si è
attivato, ma qualcosa non ha funzionato.
Forse la soluzione sarebbe di cambiare la prospettiva e ascoltare direttamente i bambini, trovando un
punto di incontro tra ciò che essi raccontano e ciò che lo Stato ritiene giusto.
Pierferdinando Orlandi

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

Copyright © 2024 | Testata giornalistica on-line d'informazione | Registrazione Tribunale di Messina n.12/2002 | P.I. IT02680760838 | Direttore Editoriale: Lillo Zaffino | Direttore Responsabile: Dario Buonfiglio