Messina, 20 ottobre 2025 – Dopo la dichiarazione di stato di agitazione,
Filcams CGIL Messina, UILTrasporti Messina, FP CGIL Messina e UIL FP
Messina annunciano un presidio di tre ore che si terrà mercoledì 22
ottobre, dalle ore 14:30 alle 17:30, presso l’ingresso principale
dell’Ospedale Papardo di Messina. La mobilitazione nasce dalle gravi
criticità riscontrate nell’appalto dei servizi di ausiliariato interno
alla struttura ospedaliera, oggi gestito dalla società GSN. A seguito
del cambio appalto, ai lavoratori e alle lavoratrici ex somministrati è
stato applicato un contratto collettivo del settore
pulimento/facchinaggio, diverso da quello sanitario adottato nel
precedente appalto. Una scelta – fanno presente le organizzazioni
sindacali – che ha peggiorato le condizioni economiche del personale,
con perdite in busta paga e ricadute dirette sull’efficienza dei servizi
ospedalieri. Questa cattiva gestione si traduce in un evidente
peggioramento della qualità dell’assistenza e dei servizi offerti ai
ricoverati nella struttura ospedaliera, compromettendo il loro benessere
e la sicurezza. Le organizzazioni sindacali hanno più volte chiesto un
confronto con l’Azienda Ospedaliera Papardo, senza ricevere alcuna
risposta.
Chiediamo – dicono i sindacati – che l’incontro si tenga con urgenza,
perché è inaccettabile che su un appalto ospedaliero non si garantiscano
condizioni e inquadramenti contrattuali coerenti con la natura del
servizio svolto.
“Il capitolato tecnico di affidamento – dichiarano Giuseppe Ragno della
Filcams-Cgil Messina e Giovanni Giordano della UilTrasporti Messina –
sembra elencare attività chiaramente più riconducibili al CCNL del
comparto sanità che a quelle previste dal contratto del pulimento e
facchinaggio. Inoltre, il personale continua a lavorare in assoluta
continuità rispetto al precedente appalto, svolgendo le stesse mansioni
di prima. È inaccettabile ignorare questa realtà.” “Riteniamo –
sottolinea Livio Andronico della Uil Fp Messina che l’attuale contratto
applicato dalla società aggiudicataria dell’appalto per l’Azienda
Ospedaliera Papardo sia un contratto “povero”, che riduce salari e
diritti, segnando un evidente passo indietro rispetto a quello
precedentemente in vigore per gli stessi lavoratori. La Pubblica
Amministrazione non può indire gare al ribasso né accettare contratti
che non garantiscano condizioni dignitose per le lavoratrici e i
lavoratori. Servono capitolati che salvaguardino la qualità
dell’assistenza e delle cure rivolte ai cittadini, senza scaricare i
costi sulle spalle del personale.” “L’Ospedale Papardo – aggiunge
Antonio Trino della Fp-Cgil Messina – necessita di personale adeguato
per la gestione degli ammalati, quindi di ausiliari specializzati. Il
rischio – e il nostro dubbio – è che si sia acquistato un servizio che
non serve, rinunciando a quello che davvero sarebbe servito per la
struttura”.
Le organizzazioni sindacali chiedono che l’Azienda Ospedaliera dia
finalmente riscontro formale alle richieste inoltrate e si attivi con
immediatezza per la convocazione di un tavolo di confronto.
Filcams CGIL Messina, UILTrasporti Messina, FP CGIL Messina e UIL FP
Messina annunciano un presidio di tre ore che si terrà mercoledì 22
ottobre, dalle ore 14:30 alle 17:30, presso l’ingresso principale
dell’Ospedale Papardo di Messina. La mobilitazione nasce dalle gravi
criticità riscontrate nell’appalto dei servizi di ausiliariato interno
alla struttura ospedaliera, oggi gestito dalla società GSN. A seguito
del cambio appalto, ai lavoratori e alle lavoratrici ex somministrati è
stato applicato un contratto collettivo del settore
pulimento/facchinaggio, diverso da quello sanitario adottato nel
precedente appalto. Una scelta – fanno presente le organizzazioni
sindacali – che ha peggiorato le condizioni economiche del personale,
con perdite in busta paga e ricadute dirette sull’efficienza dei servizi
ospedalieri. Questa cattiva gestione si traduce in un evidente
peggioramento della qualità dell’assistenza e dei servizi offerti ai
ricoverati nella struttura ospedaliera, compromettendo il loro benessere
e la sicurezza. Le organizzazioni sindacali hanno più volte chiesto un
confronto con l’Azienda Ospedaliera Papardo, senza ricevere alcuna
risposta.
Chiediamo – dicono i sindacati – che l’incontro si tenga con urgenza,
perché è inaccettabile che su un appalto ospedaliero non si garantiscano
condizioni e inquadramenti contrattuali coerenti con la natura del
servizio svolto.
“Il capitolato tecnico di affidamento – dichiarano Giuseppe Ragno della
Filcams-Cgil Messina e Giovanni Giordano della UilTrasporti Messina –
sembra elencare attività chiaramente più riconducibili al CCNL del
comparto sanità che a quelle previste dal contratto del pulimento e
facchinaggio. Inoltre, il personale continua a lavorare in assoluta
continuità rispetto al precedente appalto, svolgendo le stesse mansioni
di prima. È inaccettabile ignorare questa realtà.” “Riteniamo –
sottolinea Livio Andronico della Uil Fp Messina che l’attuale contratto
applicato dalla società aggiudicataria dell’appalto per l’Azienda
Ospedaliera Papardo sia un contratto “povero”, che riduce salari e
diritti, segnando un evidente passo indietro rispetto a quello
precedentemente in vigore per gli stessi lavoratori. La Pubblica
Amministrazione non può indire gare al ribasso né accettare contratti
che non garantiscano condizioni dignitose per le lavoratrici e i
lavoratori. Servono capitolati che salvaguardino la qualità
dell’assistenza e delle cure rivolte ai cittadini, senza scaricare i
costi sulle spalle del personale.” “L’Ospedale Papardo – aggiunge
Antonio Trino della Fp-Cgil Messina – necessita di personale adeguato
per la gestione degli ammalati, quindi di ausiliari specializzati. Il
rischio – e il nostro dubbio – è che si sia acquistato un servizio che
non serve, rinunciando a quello che davvero sarebbe servito per la
struttura”.
Le organizzazioni sindacali chiedono che l’Azienda Ospedaliera dia
finalmente riscontro formale alle richieste inoltrate e si attivi con
immediatezza per la convocazione di un tavolo di confronto.











