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ATM Messina, Uiltrasporti: dietro la facciata delle celebrazioni, una gestione organizzativa confusa

Una lettura ben più aderente alla realtà vissuta quotidianamente da lavoratrici e lavoratori

In occasione dei festeggiamenti per i 5 anni dalla trasformazione di ATM Messina in S.p.A., riteniamo doveroso, come Uiltrasporti, offrire una lettura ben più aderente alla realtà vissuta quotidianamente da lavoratrici e lavoratori.

Mentre l’azienda si autocelebra con toni da comitato per la festa patronale e proclami auto elogiativi, sul campo si registra una situazione ben diversa: linee urbane soppresse, disorganizzazione interna, assenza totale di dialogo con le rappresentanze sindacali e disattesa degli impegni economici previsti dal contratto integrativo.

La tanto decantata “crescita” di ATM appare più come una campagna d’immagine finanziata con fondi pubblici, che non un reale progresso del servizio di trasporto pubblico locale. L’immobilismo nelle relazioni sindacali è totale: le istanze dei lavoratori vengono sistematicamente ignorate, e le criticità organizzative vengono coperte con la vernice di una narrazione distante anni luce dai problemi reali, come la giustificazione data per la soppressione delle linee a causa delle ferie date al personale, senza alcuna programmazione a discapito di autisti ed utenza.

Ai lavoratori non bastano i post celebrativi. Servono rispetto, ascolto e retribuzioni dignitose, come all’utenza serve il servizio.

ATM preferisce investire in comunicazione, piuttosto che nell’applicazione degli istituti contrattuali che spettano ai dipendenti. Siamo di fronte a una gestione che appare più preoccupata di curare l’immagine pubblica che di garantire condizioni di lavoro sostenibili e servizi efficienti alla cittadinanza.

Riconosciamo l’importanza di sostenere una mobilità urbana moderna e sostenibile, ma questa non può prescindere dal benessere e dalla dignità di chi ogni giorno garantisce con professionalità il funzionamento del servizio ed in particolare gli operatori d’esercizio, i tecnici, gli amministrativi. Senza di loro, ATM non esisterebbe, così ha dichiarato il Segretario Generale della uiltrasporti Messina, Antonino Di Mento.

La Uiltrasporti continuerà a denunciare ogni stortura, a rivendicare i diritti contrattuali e a dare voce a chi oggi viene sistematicamente ignorato, nei prossimi giorni la convocazione di una conferenza stampa per comunicare una serie di iniziative contro questo stato di cose.

Altro che festa: per ATM Messina è tempo di un serio esame di coscienza

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