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Limitati i poteri della Commissione Ponte sullo Stretto di Messina

In sintesi, la commissione è  solo uno strumento di supervisione e controllo

La commissione che dovrebbe supervisionare il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina ha poteri limitati principalmente perché la sua funzione non è quella di progettazione o esecuzione, bensì di controllo e supervisione dell’avanzamento dei lavori, affidata alla società concessionaria, attualmente Webuild. La commissione avrà principalmente un ruolo consultivo e di monitoraggio, con la responsabilità di verificare che il progetto rispetti normative e tempistiche, senza però poter decidere autonomamente sulla realizzazione o sulle caratteristiche tecniche dell’opera.
Funzioni e Poteri
  • Monitoraggio e Vigilanza:
    La commissione vigilerà sull’avanzamento dei lavori, la corretta applicazione del contratto e il rispetto delle normative vigenti.
  • Ruolo Consultivo:
    Offrirà consulenza e pareri, soprattutto in merito agli aspetti tecnici e ambientali, ma le decisioni operative rimarranno in capo alla società concessionaria.
  • Verifica del Rispetto del Contratto:
    Controllerà che la società esecutrice (Webuild) e la concessionaria (Stretto di Messina S.p.A.) rispettino gli accordi contrattuali e le scadenze, con possibili penali in caso di ritardi.
  • Assenza di Poteri Esecutivi:
    La commissione non avrà il compito di progettare il ponte, né di gestirne direttamente l’esecuzione dei lavori. Questi poteri sono esercitati dalla società concessionaria e dal contraente generale (Webuild).
In sintesi, la commissione è  solo uno strumento di supervisione e controllo, un’istanza di garanzia per la corretta realizzazione dell’opera, piuttosto che un organo decisionale con poteri esecutivi o diretti sul progetto.
1 Comment

1 Comment

  1. Antonino Risitano

    26 Agosto 2025 at 16:30

    Ma di quale commissione si parla? Del comitato scientifico? O di quale altra e con quali nomi? . Se si dovesse parlare del CS, la commissione avrebbe, secondo il decreto ponte 2023, dovuto operare in indipendenza e autonomia.,Poi svolgere i i compiti li chiaramente già definiti e con le responsabilità conseguenti. Mi pare che si cerchi, in definitiva, di scaricare tutto alla COWI e alla IHI e alle ditte operanti per la costruzione. O mi sbaglio? Grazie

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