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Maurizio Rella denuncia lo stato di abbandono e di incuria della Fontana artistica del Montorsoli, “La Fontana di Orione”

Non si può ancora ignorare questo stato di abbandono e di degrado

A seguire la denuncia del Prof. Arch. Maurizio Rella Presidente dell’Associazione Messina Bene Comune:

Alla Soprintendenza ai BBCCAA di Messina, al Soprintendente Arch. Orazio Micali Al Sindaco di Messina Dott. Federico Basile

Con la presente si denuncia lo stato di abbandono e di incuria in cui versa la stupenda Fontana artistica del Montorsoli, “La Fontana di Orione”, in Piazza del Duomo a Messina. La fontana risulta recintata da almeno tre anni da una orrenda, quanto inutile recinzione da cantiere, collocata, probabilmente, in occasione di qualche evento pubblico ed evidentemente dimenticata senza che nessuno si preoccupi della sua rimozione. Si, perché tale inutile e indecorosa recinzione in struttura e rete metallica, impedisce e ostacola la piena e completa fruizione della Fontana del Montorsoli, deturpandone la vista e le fotografie che eseguono quotidianamente, con questa bruttura in primo piano, migliaia di turisti che visitano la Piazza, il Duomo e la stessa monumentale Fontana. A ciò si aggiunge la mancanza d’acqua che impedisce la sua più totale originaria e naturale funzione e la fruizione nella sua originaria bellezza per i suoi fantastici giochi d’acqua. La mancanza d’acqua e il ripristino della originaria funzione, pur con i mezzi e le tecnologie moderne, forse sarebbe chiedere troppo. Questa è una funzione che forse è negata da almeno da sessanta anni, a quella epoca risale una meravigliosa fotografia del Fotografo Saro Arnone nel 1961 dove si apprezzava ancora la presenza dell’acqua che scorreva nello splendore delle fantastiche sculture marmoree. Sarebbe forse chiedere troppo, meglio niente se il risultato è quello dell’insulso stato delle “fontanelle” d’acqua della “Fontana del Nettuno”. Nella forse “vana attesa” mi preme ancora, oltre alla rete da cantiere di cui si chiede la più rapida eliminazione, segnalare la presenza di vegetazione spontanea invasiva e dannosa nelle parti basse del gruppo marmoreo, oltre a sporcizia di ogni genere. Questo stato di colpevole abbandono non è tollerabile. La Soprintendenza, il Comune, il Sindaco, a cui la presente è indirizzata non può ancora ignorare questo stato di abbandono e di degrado. I soggetti coinvolti ognuno per le proprie competenze, si attivino subito per eliminare la recinzione, eliminare le erbacce infestanti e ripulire, per quello che è possibile, in un immediato intervento iniziale, almeno in prossimità dei festeggiamenti del quindici agosto non dimenticando un successivo intervento globale di piena, totale ed efficiente valorizzazione.

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