Oggi il presidente dell’ Ars Galvagno sarà a Roma con l’assessora al Turismo Elvira Amata: saranno ascoltati dai probiviri di Fratelli d’Italia in merito all’inchiesta. Il presidente dell’Ars è convinto della “correttezza istituzionale” del suo operato. Dalle accuse iniziali gli inquirenti hanno escluso solo due “regali”: un abito acquistato per lui da un imprenditore e l’uso di un auto a noleggio della compagnia di Cannariato. Galvagno è indagato anche per peculato per i 60 spostamenti con l’auto blu con la quale avrebbe trasportato “soggetti non autorizzati”. Tra loro, oltre ai componenti del suo staff Cinquemani e De Capitani, c’è la sorella Giorgia, il cugino omonimo e gli altri parenti come Stefania e Domenico Claudio Galvagno. Contestati anche un passaggio a casa per l’europarlamentare meloniano Ruggero Razza, e spostamenti tra Palermo, Paternò, città natale di Galvagno, Catania e Messina. Per trasferimenti in aeroporto, in albergo, a casa e per comprare farmaci, fiori, cibo e ritirare kebab e patatine fritte. Il presidente dell’Ars ha anche dichiarato: «C’è stata una campagna mediatica che ha cercato, in maniera sistemica, di nuocere non solo a me, ma anche all’immagine del mio partito»











