Intorno alle 22:45 italiane soldati israeliani sono saliti a bordo della “Handala”, l’imbarcazione della Freedom Flotilla salpata da Siracusa e diretta a Gaza. A bordo dello scafo pieno di aiuti ci sono 21 attivisti di 10 nazionalità, fra cui il messinese Antonio Mazzeo (foto). La “Handala” è stata intercettata dall’Idf quando era arrivata a 45 miglia dalla Striscia. Tutte le fasi dell’irruzione delle forze israeliane a bordo sono state trasmesse in diretta sul canale Youtube della Freedom Flotilla. Le telecamere sono state poi smontate dai soldati dell’Idf.
Una manciata di minuti prima dell’intervento dei militari israeliani Antonio Mazzeo è riuscito a inviare un breve videomessaggio. Questo il comunicato ufficiale di Freedom Frotilla:
Handala assaltata dall’esercito israeliano:
è un atto di pirateria
L’esercito di occupazione israeliano ha assaltato e abbordato con violenza la nave Handala, sequestrando l’imbarcazione e i beni di prima necessità destinati alla popolazione civile di Gaza.
Si tratta di un’azione illegale, priva di qualsiasi giustificazione sul piano del diritto internazionale.
Le persone a bordo, attivisti per i diritti umani provenienti da diversi Paesi, sono di fatto rapite: questo costituisce a tutti gli effetti un sequestro di persona.
Chiediamo l’immediato intervento dei Ministri degli Esteri, delle ambasciate e delle autorità consolari dei Paesi di cui queste persone sono cittadine e cittadini, affinché ne pretendano la liberazione e condannino pubblicamente questo atto di pirateria internazionale.
L’equipaggio comprende:
Stati Uniti: Christian Smalls (fondatore dell’Amazon Labor Union), Huwaida Arraf (avvocata per i diritti umani, Palestina/USA), Jacob Berger (attivista ebreo-americano), Bob Suberi (veterano di guerra ebreo statunitense), Braedon Peluso (attivista e marinaio), Frank Romano (avvocato internazionale e attore, Francia/USA).
Francia: Emma Fourreau (eurodeputata e attivista, Francia/Svezia), Gabrielle Cathala (parlamentare ed ex operatrice umanitaria), Justine Kempf (infermiera di Médecins du Monde), Ange Sahuquet (ingegnere e attivista per i diritti umani).
Italia: Antonio Mazzeo (insegnante, ricercatore per la pace e giornalista), Antonio “Tony” La Picirella (attivista per la giustizia climatica e sociale).
Spagna: Santiago González Vallejo (economista e attivista), Sergio Toribio (ingegnere e ambientalista).
Australia: Robert Martin (attivista per i diritti umani), Tania “Tan” Safi (giornalista e attivista di origini libanesi).
Norvegia: Vigdis Bjorvand (attivista per la giustizia di 70 anni).
Regno Unito / Francia: Chloé Fiona Ludden (ex funzionaria ONU e scienziata).
Tunisia: Hatem Aouini (sindacalista e attivista internazionalista).
Poco prima dell’arrembaggio, l’equipaggio della Handala aveva annunciato che, in caso di detenzione, avrebbe intrapreso uno sciopero della fame e rifiutato ogni forma di cibo dalle forze di occupazione israeliane.
Il Sindaco Basile convoca la Giunta e chiede un Consiglio Comunale straordinario: “Il Governo si attivi per la liberazione di Antonio Mazzeo”
Solidarietà e sostegno agli attivisti arrestati in missione umanitaria dalle forze di difesa israeliane.
Il Sindaco della Città di Messina, Federico Basile, ha annunciato per domani la convocazione di una seduta urgente della Giunta Comunale. Contestualmente, chiederà al Presidente del Consiglio Comunale di convocare con urgenza il civico consesso affinché si esprima un deciso indirizzo nei confronti del Governo nazionale, sollecitando l’attivazione di ogni canale di diplomazia internazionale per ottenere l’immediata liberazione del professore Antonio Mazzeo e degli altri attivisti arrestati dalle forze di difesa israeliane mentre si trovavano in missione umanitaria.
“Messina si stringe attorno a chi opera per la pace – ha dichiarato il Sindaco Basile – e non può restare in silenzio di fronte a un’azione che colpisce chi si impegna quotidianamente per i diritti umani e la solidarietà internazionale”.
Nota Prc a firma del segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista Alfredo Crupi:
La Federazione di Messina del Partito della Rifondazione Comunista denuncia l’ennesimo atto di aggressione compiuto dalle forze israeliane in violazione del diritto internazionale e del diritto umanitario.
L’Idf ha arbitrariamente e illegalmente abbordato e sequestrato la nave Handala, con la quale un gruppo di attivisti, tra cui il Prof. Antonio Mazzeo, noto giornalista e pacifista della nostra provincia, stava portando un carico di aiuti ai bambini e ai cittadini di Gaza: viveri, medicinali, giocattoli….
Quanto sta avvenendo è sempre più intollerabile. A Israele si consente di aggredire illegalmente Stati sovrani e navi, si consente di porre un blocco omicida alla striscia di Gaza, di bombardare e sterminare civili inermi, e quelli che scampano alle bombe e ai proiettili, li uccide attraverso la mancanza di cure, la fame, la sete.
E’ una crudeltà disumana che sempre più chiaramente nulla ha a che vedere con i fatti del 7 ottobre. Infatti, per liberare gli ostaggi bastava proseguire con gli scambi con i prigionieri palestinesi, molti dei quali detenuti arbitrariamente nelle carceri israeliane senza neppure un’accusa specifica, senza processo, senza possibilità di difendersi, sottoposti a vessazioni, abusi e torture che spesso si concludono con la morte.
Invece israele ha scelto la via del conflitto, molti ostaggi sono morti sotto le bombe, alcuni sono stati ucccisi direttamente, per errore, dall’esercito israeliano, nonostante si fossero mostrati sventolando una bandiera bianca…Questo perché sempre più chiaramente emerge che il vero scopo di Israele è la pulizia etnica, è il genocidio, per annientare definitivamente il popolo Palestinese e le sue legittime aspirazioni.
Sempre più Stati, Regioni, Comuni, stanno prendendo la distanza dalle stragi perpetrate dal governo israeliano.
Chiediamo al nostro ministro degli esteri di intervenire con fermezza per pretendere il rilascio di tutti gli attivisti e dei nostri connazionali in particolare.
Chiediamo a ogni istituzione, a tutti i livelli, di interrompere qualsiasi rapporto d’affari e collaborazione con Israele.
Piena solidarietà e vicinanza agli attivisti dell’Handala (Freedom Flottila Coalition) e in particolare al nostro compagno e amico Antonio Mazzeo.
Sindaco Federico Basile: “Dal Ministro Tajani rassicurazioni sull’impegno del Governo per il rientro di Antonio Mazzeo”
“Il Ministro – afferma il Sindaco Basile – mi ha rassicurato sull’immediato interessamento del Governo italiano, che ha messo in campo tutte le azioni necessarie per garantire il rientro in tempi brevissimi di Mazzeo e degli altri attivisti coinvolti”.
“Sono stato contattato personalmente – dichiara il Sindaco Federico Basile – dal Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che mi ha aggiornato in merito alla situazione del nostro concittadino Antonio Mazzeo. Il Ministro mi ha rassicurato sull’immediato interessamento del Governo italiano, che ha già messo in campo tutte le azioni necessarie per garantire il rientro in tempi brevissimi di Antonio Mazzeo e degli altri attivisti coinvolti. Lo ringrazio per l’attenzione dimostrata e per l’interlocuzione costante in queste ore. In un momento così delicato, è fondamentale che le istituzioni agiscano in modo coeso e determinato”, conclude Basile.
Ultima 0ra:
Mazzeo ha chiesto l’espulsione da Israele.
E’ in attesa dell’aereo per l’Italia











