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Cronaca

Messina, la Polizia di Stato esegue misure cautelari reali relative al sequestro preventivo di tre aziende operanti nel settore della raccolta, della trasformazione e del commercio di materiale ferroso

49 persone indagate per traffico illecito di rottami metallici

In data 27 giugno 2025 personale della Sezione Polizia Ferroviaria di Messina e della Sezione di P.G. della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Messina, in esito ad una complessa  attività d’indagine svolta congiuntamente, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, hanno dato esecuzione a tre misure cautelari reali relative al sequestro preventivo di tre aziende site in Catania e di una ubicata nella provincia di Agrigento, operanti nel settore della raccolta, della trasformazione e del commercio di materiale ferroso.

*Si ipotizza a carico delle quattro società e di 49 indagati un’attività organizzata per il traffico illecito di rottami metallici tra le province di Messina e Catania, in violazione degli obblighi ambientali e di tracciatura dei rifiuti vigenti, sostanziatasi in una pluralità di condotte di raccolta, trasporto, cessione e conferimento di ingenti quantitativi, in un arco temporale tra maggio e settembre 2022.

Tuttavia alcuni elementi emersi nel corso delle indagini inducono a ritenere che l’attività illecita possa risalire al 2020.

L’attività investigativa ha consentito di ipotizzare – con i limiti della fase procedimentale di cui si tratta – il reato associativo di cui all’art. 416 del Codice Penale commesso allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti in materia ambientale (art. 256 D.Lgs.152/2006 – TUA e art. 452 quaterdecies del Codice Penale).

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

 

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