Per il Segretario Generale della FP CGIL Francesco Fucile e per il Segretario con delega
alla sanità, Antonio Trino «non è possibile che un OSS debba seguire 40 pazienti suddivisi
su 4 diversi reparti». Ad occuparsi della vertenza, l’avvocato Antonella Russo
Da più di un anno la Funzione Pubblica CGIL ha avviato un percorso di contrapposizione con
l’Azienda Policlincio Universitario per cercare di trovare una soluzione alla complicatissima, e non
più accettabile, situazione che riguarda gli Operatori Socio Sanitari che operano all’interno della
struttura ospedaliera universitaria, ma senza esito. Sono state scritte lettere, note, è stato proclamato
lo stato di agitazione che ha portato anche ad un incontro in Prefettura, ma dietro le promesse fatte
dai vertici del Policlinico nessuna concretezza. Oggi quindi la FP CGIL, supportata dall’Avvocata
Antonella Russo, ha deciso di avviare un’azione legale a tutela di questi lavoratori: è impensabile
che un OSS debba seguire 40 pazienti suddivisi in 4 reparti, perché a rimetterne è anche la qualità
del servizio.










