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Messinaservizi e l’assessore Nino Carrei precisano i motivi dell’abbattimento dei platani lungo viale Giostra

In merito alle affermazioni imprecise e superficiali riportate da alcuni organi di stampa

La presidente di Messinaservizi Mariagrazia Interdonato e l’assessore Nino Carrei in merito alle
affermazioni imprecise e superficiali riportate da alcuni organi di stampa relative all’abbattimento dei
platani lungo viale Giostra, ritengono doveroso, fornire ulteriori chiarimenti basati su dati tecnici e
documentazione ufficiale, già illustrati anche in conferenza stampa.
“Appare evidente che la parziale ricostruzione giornalistica, di alcune testate, sull’abbattimento dei
platani in viale Giostra si basa esclusivamente sulla prima perizia del 3 febbraio 2025, trascurando le
successive valutazioni tecniche che hanno portato alla classificazione di tutti gli alberi in classe D, che
indicano una propensione al cedimento e rendendo necessario l’intervento per garantire la sicurezza
pubblica.
Le motivazioni alla base della ricostruzione parziale, che si è reso necessario richiamare integralmente,
sollevano più di un dubbio, soprattutto considerando che l’Amministrazione ha già fornito chiarimenti
completi attraverso una conferenza stampa.
Le conseguenti prese di posizione da parte di alcuni esponenti politici appaiono, alla luce di ciò, più che
strumentali.
1. Origine dell’intervento
Il 30 gennaio 2025, a seguito della richiesta di risarcimento danni per la caduta di un albero il 23
dicembre 2024, il Dipartimento Servizi Ambientali ha richiesto a Messina Servizi Bene Comune
(MSBC) una relazione dettagliata sugli interventi di potatura eseguiti e sul monitoraggio delle alberature
di viale Giostra, nonché una verifica della stabilità degli alberi e dello stato delle chiome per eliminare
eventuali pericoli per cittadini e circolazione veicoli.
2. Prima valutazione tecnica
Il 3 febbraio 2025, MSBC ha trasmesso una relazione tecnica sulle alberature di platano in viale Giostra,
basata su analisi VTA. Da questa valutazione, sono emersi due esemplari in pericolosità estrema con
prescrizione di abbattimento, mentre per gli altri 20 si rimandava a decisioni del Dipartimento su
ulteriori analisi da intraprendere.
3. Approfondimenti successivi
Il 6 febbraio 2025, il Dipartimento ha richiesto a MSBC di effettuare la valutazione di stabilità su tutte le
altre alberature attraverso analisi più approfondite.
Successivamente, il 28 febbraio 2025, MSBC ha comunicato che, a seguito delle valutazioni di stabilità e
delle rilevazioni fatte con la tecnica di air-spade e prove di trazione tutte le alberature sulle quali sono
state effettuate le prove sono state classificate in classe D con propensione al cedimento, verificata la
carenza di radicazione sul lato interno dovuta alla presenza di calcestruzzo derivante dalla tombatura del
torrente, tale rilievo inoltre è stato anche oggetto di approfondimento durante la conferenza stampa con
l’ausilio delle planimetrie di progetto a supporto di tale problematica. Al Dipartimento sono state
trasmesse le schede di valutazione di ogni alberatura.
4. Tavolo tecnico e decisione finale
Il 24 marzo 2025, si è svolto un tavolo tecnico convocato dal Direttore Generale Puccio, alla presenza
del Dirigente Amato Cardia, della Presidente Interdonato e dell’agronomo della MSBC Quartarone. Nel
corso del tavolo tecnico è stata confermata (vedi verbale) la condizione di criticità e la classificazione in
classe D a causa del difetto radicale come per altro confermata dalla nota integrativa posta agli atti del
tavolo a firma della Seacop.
Alla luce di quanto esposto, concludono la presidente Interdonato e l’assessore Carreri, appare evidente
che, se chi ha scritto, ripreso e commentato si fosse premurato di verificare l’intero iter seguito, si

sarebbe certamente evitato di diffondere informazioni inesatte e potenzialmente fuorvianti per la
cittadinanza”.

foto archivio

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