Dopo l’apertura dello Sportello “Osservatorio Dignità di
Stampa”, Nidil-Cgil Messina vuole dare seguito all’iniziativa di tutela
e di rivendicazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici più
fragili del settore dell’informazione con un’assemblea pubblica presso
la libreria Feltrinelli, martedì 1 aprile alle 15:00. Ieri pomeriggio,
nel corso di un ulteriore momento di riflessione e discussione della
condizione lavorativa dei giornalisti e delle giornaliste, con la dedica
dello Sportello attivato al giovane cronista Davide Scarinci morto nel
2019, è stata appunto rilanciata l’iniziativa nel territorio. “Questo
spazio che abbiamo creato non è solo un modo per uscire da isolamento e
marginalizzazione ma vogliamo che diventi punto di riferimento per tutte
e tutti i professionisti del settore che si trovano in una condizione di
precariato”, fa presente il Coordinatore territoriale del Nidil Ivan
Calì. La categoria sindacale della Cgil torna ad evidenziare come la
situazione di discriminazioni salariali, contrattuali e sfruttamento sia
una grave condizione per molti nel territorio. “Le paghe da fame che la
maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori del settore si trovano
a dover accettare – prosegue Calì – sono una vera e propria
discriminazione salariale che rende impossibile, soprattutto per i più
giovani che si affacciano a questa professione, poter contare una
professione stabile e progettare il proprio futuro. Di conseguenza ne
perdiamo tutte e tutti, ne perde la qualità dell’informazione e la
libertà, strettamente legata alla pluralità delle voci. Il sistema
editoriale così, continua a privilegiare chi è già strutturato”. Per il
sindacato Nidil è inaccettabile che si continui a pagare a “cottimo”
senza fornire basi solide, in un mestiere che espone a rischi per la
propria incolumità e ritorsioni di ogni tipo. “Chiediamo – aggiunge il
coordinatore del Nidil – di porre fine ai contratti precari e si
pianifichino stabilizzazioni, soprattutto di chi è già precario da molti
anni. Per estendere le assunzioni stabili in questo ambito lavorativo, è
inoltre essenziale che si applichi la legge 150/2000, la quale obbliga
la PA e le partecipate pubbliche a dotarsi di un ufficio stampa. Ad oggi
dall’analisi dell’osservatorio, questa risulta pressoché inapplicata e
le assunzioni prossime allo zero”.
Attorno a questi diritti è importante fare quadrato, sottolinea il
sindacato Nidil e l’assemblea di martedì 1 aprile rappresenta un
appuntamento significativo del percorso di mobilitazione avviato e che
vedrà ulteriori iniziative di lotta e allo stesso tempo di confronto sia
con le altre organizzazioni sindacali del settore, sia con la parte
editoriale.










