MESSINA – «Essere felici nel tempo e nell’eternità». Le parole di San Giovanni Bosco hanno fatto da sfondo e da bussola al secondo appuntamento del Service distrettuale “Volevano cucire le mie ferite con dei punti di vista”, promosso dai Lions e Leo Club Messina Ionio. Nella giornata del 31 gennaio, dopo la prima tappa al liceo Archimede, le attività si sono spostate nell’aula magna dello storico Liceo Classico “F. Maurolico”, guidato dalla dirigente scolastica Giovanna De Francesco.
Al centro del dibattito con gli studenti delle quinte classi, un tema quanto mai attuale e delicato: la cura delle relazioni affettive e il senso dell’essere persona nell’era dello smartphone.
L’incontro ha visto la partecipazione di due relatori d’eccezione che hanno saputo tradurre concetti complessi in un linguaggio fresco, diretto e capace di fare breccia tra i banchi:
Marianna Gensabella Furnari, già ordinario di Filosofia Morale all’Università di Messina.
Antonio Saitta, ordinario di Diritto Costituzionale e titolare della I Cattedra presso la Facoltà di Giurisprudenza.
Attraverso i loro interventi, i ragazzi hanno potuto riflettere sull’importanza di costruire legami sentimentali e sociali sani, fondati su un equilibrio sottile ma fondamentale: la vicinanza della cura da un lato e la distanza del rispetto delle differenze dall’altro.
All’evento ha preso parte anche il Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Messina, Giovanni Amante, che ha portato il suo saluto ai maturandi, sottolineando il valore della tutela dei più giovani nelle dinamiche relazionali contemporanee.
In chiusura, spazio alla voce dei giovani stessi con l’intervento del presidente del Leo Club Messina Ionio, Antonio Amata. Presentando la realtà dell’associazionismo Leo, Amata ha mostrato agli studenti come l’impegno nel sociale possa trasformarsi in una concreta e ricca occasione di crescita personale e cittadinanza attiva.
Lillo Zaffino









