Un importante passo avanti nella lotta al randagismo è stato fatto, nei giorni scorsi, grazie a un proficuo dialogo tra le istituzioni, le associazioni per la difesa dei diritti degli animali e il volontariato spontaneo. Nella giornata di venerdì 18 ottobre, presso il “Palacultura “ di Messina, il Comitato Provinciale Difesa Animali e Ambiente, in collaborazione con l’associazione Animal lovers odv, ha promosso un tavolo di discussione con i rappresentanti degli enti più interessati al benessere degli animali randagial fine di creare un’occasione di confronto tra Istituzioni,Associazioni, volontariato spontaneo, partendo dalla presa d’attodellaemergenzialità randagismo, in quasi tutti i 108 comuni dell’area metropolitana.
Presenti al Tavolo di Confronto:
Giovanni GIACOBBE GIACOBBE, psicologo,Garante Regionale Diritti Animali Regione Sicilia;
MassimoMINUTOLI Assessore “Dimora Animali, Volontariato Animali” – Città Messina;
Michelangelo RESTUCCIA Responsabile Benessere Animale, Lotta Randagismo – Città Messina;
Flavia RACITI Volontaria L.A.V. Messina;
Laura GIRGENTI Consigliere Nazionale eResponsabile Regionale U.G.D.A.;
Daniela MACCARRONE Comp. Direttivo E.N.P.A. Roma.
Simona FOTI– Medico veterinario, specialista ambulatoriale, in rappresentanza delDirigente Ufficio Igiene Veterinaria, Lotta Randagismo – ASP Messina;
ha moderato la giornalista Maria Salomone
sono intervenuti in video conferenza:
Angelo ColluraL.EI.D.A.A., portavoce dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla,
Federico Basile, Sindaco Città Metropolitana Messina
Degli altri 107 comuni invitati solo 2, Milazzo e Piraino, non si sono sottratti al confronto, tutti gli altri hanno preferito disertare l’evento, alcuni pur avendo confermato la partecipazione.
Partendo dall’oggetto di relazione – L.R. 3 l’agosto 2022 n° 15, “Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo”: criticità di applicazione sul territorio provinciale e obiettivi –
l’argomento centralee dibattuto nella discussione, da tutti i presenti,è stata l’importanza della sterilizzazione, mediante l’attuazione di apposite campagne,finalizzate a contrastare l’endemico fenomeno del randagismoche, soprattutto per quanto riguarda i felini, ha assunto numeri preoccupanti.A tal fine, è emersa la necessità chei comuni, almeno in parte, si dotino di apposite stanze sanitarie per l’intervento di sterilizzazione, il ricovero e la cura degli animali, nel pre e post operatorio.
Si è inoltre posta in evidenza l’importanza di una efficace azione di controllo sui microchip dei cani patronali quale metodo di responsabilizzazione dei proprietari al fine di prevenirne l’abbandono; la necessità da parte di tutti i Comuni di ottemperare ai propri obblighi legislativi secondo quanto previsto da un quadro normativo completo ed esaustivo, nello specifico, la Legge nazionale 281/1991- Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo e la recente legge regionale ( L.R 15/2022) in materia, di dotarsi presto al più di un canile sanitario, per permettere al Servizio Veterinario territoriale di assolvereai doveri istituzionali, e di un oasi felina. Prevalente, è stata la convinzione di dover attuare misure volte al contenimento di un fenomeno diffuso e destinato, se non si provvede, solo e soltanto a divenire incontrollabile sull’intero territorio provinciale, con la piena e totale collaborazione delle Associazioni operanti, la cui attività è, come affermato dallo stesso assessore Massimo Minutoli, fondamentale. Il volontariato in tutto il territorio dell’ex provincia è presente. collabora fattivamente con le istituzioni Metropolitanee tende il più delle volte a sostituirsi alle istituzioni stesse. Dal dialogo, è emersala necessità di realizzazione di campagne di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza tutta per instaurare un rapporto positivo uomo-animale, cominciando fin dalle prime classi della scuola primaria, e il bisogno della formazione di nuovi giovani volontari. Altresì, è stata evidenziata l’esigenza dell’incentivazione, da parte delle amministrazioni pubbliche, delle adozioni dei cani ricoverati nei canili, con conseguente riduzione del costo sociale del loro mantenimento. Il garante, nel lodare l’organizzazione del meeting per essere riusciti a mettere insieme così tanti enti ad uno stesso tavolo di confronto civile, cosa inusuale per il nostro territorio, ha promessoche farà tutto quanto in suo potere affinché tutti i comuni si adeguino e ottemperino a quanto richiesto dalla vigente normativa, d’altronde: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” Mahatma Gandhi.










