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A difesa della storia e della Costituzione, nasce l’Anpi Messina Jonica

La necessità di costruire un presidio di democrazia è accentuata dalla fase storica

Un lungo applauso ha sottolineato la nascita di una nuova sezione dell’Anpi, l’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia. Si è costituita infatti l’Anpi Messina Jonica nel corso di una assemblea tenutasi presso la Cgil di S. Teresa di Riva. La necessità di costruire un presidio di democrazia è accentuata dalla fase storica che sta attraversando il Paese; non minore è il suo valore per tutto il territorio che va da Scaletta Zanclea a Taormina. Lo hanno detto tutti i partecipanti, dopo l’introduzione del presidente provinciale dell’Anpi, Giuseppe Martino.

Nel dibattito si è a lungo discusso del nome da dare alla neonata sezione: per il riferimento a partigiani della zona e a Imi (Internati militari italiani) c’è solo l’imbarazzo della scelta. Grazia Mazza, detta Ella, propone di intitolare la sezione alla antifascista e partigiana Maria Antonietta Muscarà. Grazia Mazza proprio in questi giorni ha contattato la nipote della partigiana Muscarà che vive a Ferrara, territorio nel quale la Muscarà è stata partigiana, e che si è detta entusiasta dell’interesse che la propria nonna suscita ancora nel territorio nel quale è nata e vissuta.

Angela Trimarchi propone di attendere prima di intitolare la sezione allo scopo di approfondire i tanti antifascisti partigiani e IMI appartenenti all’area jonica della provincia di Messina. Marcello Coglitore ricorda che il proprio nonno, Giovanni Gallo, di Alì Terme, è stato IMI in Germania. Interviene Giacomo D’Arrigo che ricorda come il nonno, Riccardo Fleres, sia stato anch’esso un IMI.

Mario Bolognari ricorda il sacrificio dei fratelli Ingegneri, di Taormina, morti entrambi a Mathausen da internati in qualità di partigiani. Il segretario dell’assemblea, nonché tesoriere della sezione provinciale, Sostine Cannata chiede ai presenti di impegnarsi nel portare avanti le attività della sezione, e a tal proposito invita a candidarsi nel suo direttivo. Si autopropongono: Angela Trimarchi, Grazia Mazza, Stefania De Marco, Mario Bolognari, Giacomo Di Leo, Lucia Lo Giudice, Andrea Miano, Nella Foscolo, Rosario Riganello. La proposta di direttivo viene messa ai voti e accettata all’unanimità. Segue un lungo applauso.

Sul finire i componenti del direttivo della nuova sezione si danno appuntamento nei prossimi giorni per scegliere tra loro il presidente, il vice-presidente e il tesoriere, ed eventuali altri incarichi settoriali. A questo direttivo della neonata sezione toccherà anche decidere il nome cui intestarla. Da sottolineare la presenza al tavolo di presidenza di Natale Caminiti, membro della fondazione Onofrio Zappalà, giovane ferroviere e comunista morto nella strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Interviene infine Pietro Patti, che in qualità di segretario della CGIL di Messina, presenta la sede che ospita l’assemblea e ne evidenzia la possibilità per tutte quelle associazioni, come l’ANPI, che siano interessate ad avere un luogo fisico di discussione e incontro, di essere ospitate. Poi invita l’assemblea a far propria la battaglia contro la legge sull’autonomia differenziata, chiedendo di sostenere attivamente la raccolta firme per il referendum abrogativo.

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