Un’assemblea si è tenuta, lunedì pomeriggio nel salone delle bandiere: quella delle lavoratrici e dei lavoratori della Messina Social City, indetta da Fp Cgil e Cisl Fp. Sono stati diversi i temi affrontati: l’applicazione del contratto nazionale coop sociali 2023-25, la stabilizzazione del personale, la possibilità di applicazione del contratto funzioni locali, il rimborso chilometrico, la necessità di incrementare le retribuzioni dei dipendenti che, allo stato attuale, tra le aziende partecipate del Comune, hanno i salari più bassi. Gli stessi operatori «hanno evidenziato problemi organizzativi e gestionali che generano spesso insoddisfazione» sottolineano i sindacati. Il sindaco Federico basile e il direttore generale Salvo Puccio, intervenuti a inizio assemblea, si sono impegnati, nel più breve tempo Possibile, a convocare Cgil e Cisl, per «dare risposte alle istanze dei dipendenti, avviando un tavolo su tutti i temi affrontati».
Ed è ancora la Fp Cgil, tramite il responsabile terminale associativo Peppe Previti, a denunciare che proprio lunedì «le assistenti sociali che prestano servizio al primo piano di Palazzo Satellite, entrando in ufficio, hanno trovato le porte delle loro stanze aperte in quanto erano state forzate con un martello ed uno scalpello, trovati a terra. Le scrivanie sono state rovistate e i cassetti aperti ma sembra che i ladri non abbiano rubato nulla di valore». Si ripropone, però, il problema della sicurezza, e infatti Previti torna a chiedere «che venga installato un sistema di videosorveglianza a Palazzo Satellite ed in particolare negli uffici dove prestano servizio le assistenti sociali che detengono relazioni su minori e su casi familiari particolarmente delicati, così come altre notizie riservate coperte dalla privacy» e «che la vigilanza del Palazzo Satellite sia mantenuta con la presenza delle forze della polizia municipale sino alle 18.30, ultimo orario utile d’uscita per i dipendenti comunali».










