Si è ripreso una parte dei beni che erano stati sequestrati in Piemonte e in Sicilia grazie ad una società delle figlie. Il tutto alla luce del sole e con il beneplacito dello Stato. Non smette di sorprendere Antonello Montante, ex presidente di Sicindustria condannato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo al sistema informatico. Mentre a Caltanissetta fioccano le prescrizioni al processo sul cosiddetto “sistema Montante” – perchè sono giunti i termini per otto imputati , l’ex leader di Confindustria in Sicilia, a lungo considerato una sorta di paladino dell’antimafia, tanto da essere nominato nel consiglio direttivo dell’Agenzia dei beni confiscati da Angelino Alfano, si “riposiziona” anche ad Asti.












