Nota della Consigliera della IV Municipalità Cristina Costanzo:
Stamani la IV Municipalità ha ospitato il neo-assessore, Pietro Currò, delegato all’attuazione del Decentramento amministrativo.
Ho apprezzato i suoi buoni propositi, sostenuti da espressioni quali “sacralità del luogo” e volontà di “tentare di alzare il livello” riferite alla Circoscrizione, unite all”idea alta di Municipalità”, e ho personalmente manifestato all’Assessore la piena condivisione alle sue idee. Non ho potuto esimermi, però, dal rappresentare a lui, oltre che all’intero Consiglio e all’Assessore Massimo Minutoli, presente all’incontro assieme alla Dirigente di settore, dott.ssa Laura Strano, un crescente sentimento che mi attanaglia da mesi: l’impotenza.
A più di un anno, infatti, dall’inizio della mia esperienza politica, come consigliere della Municipalità “Centro Storico”, nel fare un resoconto di quanto raccolto a seguito degli intensi lavori portati avanti come presidente della III Commissione e, in generale, come consigliere, mi sento di poter affermare che i frutti sono davvero miseri, e non certamente perché la semina è stata magra: a testimonianza dei lavori, parlano le redazioni dei verbali delle sedute.
Finora è mancato quello che l’assessore ha definito “interdipendenza”, e non certo per l’assenza di sollecitazioni partite dalla Municipalità. Segnalazioni, delibere, richieste di incontri su questioni puntualmente studiate durante i lavori delle Commissioni, avvio di tavoli tecnici: niente di tutto ciò ha avuto seguito, se non raramente, per qualche fortuita coincidenza di interessi da parte dell’Amministrazione comunale. Questo, in barba al Regolamento sul decentramento, in particolare, al tanto evocato articolo 18.
E allora, Assessore Currò, non posso che ribadire la mia piena volontà di collaborare, nella speranza che presto si dissolva il senso di inutilità che vivo, come punto di riferimento inascoltato di quasi 700 cittadini messinesi del centro storico, che hanno riposto in me la loro fiducia. Buon lavoro, caro Assessore, piacere di averla conosciuta.











