Messina. Sabato 24 giugno la Delegazione di Messina dell’Istituto Nazionale per la Guardia
d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon ha ricordato questo evento con un omaggio floreale.
In un Largo Seggiola gremito di guardie d’onore, di autorità e di semplici cittadini, si è svolta
questa cerimonia, presenti i Labari delle Delegazioni di Messina e di Reggio Calabria.
Presenti tra le autorità religiose e civili, il Vescovo Ausiliare di Messina S.Ecc.nza Rev.ma Mons
Cesare Di Pietro, l’assessore alla cultura del Comune di Messina Dott. Vincenzo Caruso, in
rappresentanza del Sindaco, il consigliere comunale Giuseppe Schepis, la consigliera nazionale del
Nastro Azzurro Dott.ssa Maria Eleonora Salvo, la Preside dell’Istituto Nautica “Caio Duilio”
Prof.ssa Daniela Pistorino.
Il Delegato Giuseppe Mento nel discorso introduttivo ha voluto dapprima ringraziare tutti gli
intervenuti, poi ha ricordato lo scrittore Giovannino Guareschi che difese l’idea della realizzazione
di un monumento a Messina della Regina Elena, infatti l’autore di “Don Camillo e Peppone”, sulla
rivista “Candido” da lui diretta, il 29 maggio 1960 difese l’iniziativa messinese scrivendo: “È giusto
che la Regina Elena sia tornata laggiù a portare, come conforto ai siciliani travolti dalle macerie di
questo terremoto morale, il ricordo della sua bontà, della sua umiltà e della sua immensa onestà”.
Successivamente ha preso la parola l’Assessore Caruso che ha voluto ringraziare la Delegazione
perché la citta di Messina ha bisogno di recuperare la sua storia soprattutto per le giovani
generazioni invitando la delegazione a farsi promotrice di eventi all’interno delle scuole facendo
conoscere il personaggio della Regina Elena e la sua opera meritoria in favore degli orfani.
Istituto Combattentistico fondato il 18.01.1878 sottoposto alla vigilanza del Ministero della Difesa ai sensi del D.P.R. del 27.02.1990.
Membro del Consiglio Nazionale delle Associazione d’Arma (ASSOARMA)
Nel suo intervento Mons. Cesare Di Pietro ha portato il compiacimento dell’Arcidiocesi per la
lodevole iniziativa della Delegazione. Poi ha continuato: “E’ un atto doveroso di memoria storica
nei confronti di una personalità che non solo ha rappresentato l’ideale della monarchia ma di una
sovrana che si è prodigata come una madre oltre che come una Regina considerando i terremotati
come suoi figli da soccorre e ci ha fornito un modello alto dell’ideale monarchico. Questa statua
eretta in un momento di polemica è il segno del superamento delle divergenze ideologiche che ci
dovrebbero sempre trovare uniti quando si tratta di promuovere la memoria grata e gli ideali più
alti del senso civico e della solidarietà cristiana perché Elena si è mossa ispirata dalla sua fede
cattolica per la quale Papa Pio XI la insignì della Rosa d’Oro della Cristianità.”. Infine rivolgendosi
direttamente alla Prof.ssa Pistorino, Preside del Nautico, ha chiosato: “sarebbe bello che le
scolaresche fossero informate di queste testimonianze che possono trasmettere dei valori molto
profondi alle giovani generazioni”.
La cerimonia si è conclusa la deposizione di una corona di fiori.










