Connettiti con noi

Cerca articoli o argomenti

Politica

De Luca: ieri in parlamento siciliano una delle peggiori pagine politiche della storia. Ancora una volta per “ammazzare” De Luca si blocca l’intera Sicilia. La dichiarazione di Miccichè

Ieri in aula per la discussione sul ddl collegato

“Ieri in aula per la discussione sul ddl collegato si è consumata una delle peggiori pagine politiche della Regione Siciliana. Pur di ammazzare politicamente De Luca e bloccare  l’emendamento alla manovra  in discussione nel Parlamento regionale che prevede per i Comuni dove ricadono parchi e siti archeologici in cui si organizzano grandi eventi un ristoro economico del 10-20% sul totale dei biglietti venduti per coprire le spese del decoro urbano, il presidente Renato Schifani ha minacciato le dimissioni nel caso in cui l’aula avesse approvato la proposta presentata. Voglio ringraziare il presidente dell’Assemblea Gaetano Galvagno per la correttezza istituzionale che ha manifestato non cedendo al ricatto di Schifani. Resta però inaccettabile che per un capriccio di Schifani, per la sua acredine nei miei confronti non si abbia l’onestà intellettuale di riconoscere la bontà di una norma che non riguarda solo Taormina ma tutti i comuni siciliani dove ricadono parchi e siti archeologici e addirittura si preferisca bloccare l’intero ddl piuttosto che dare ragione a De Luca.”

Lo dichiara il leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina Cateno De Luca che aggiunge le seguenti considerazioni:

“Ciò che Schifani e la maggioranza di Governo sta cercando di mettere in atto è una strategia di pressing nei miei confronti. Vogliono mettermi alla prova, vogliono vedere fino a dove sarò capace di spingermi per difendere i diritti di Taormina, dei taorminesi e di tutti quei comuni che fino ad oggi hanno subito la logica affaristica della Regione sulla propria pelle.

Ho detto, e non è una minaccia, ma semplicemente ciò che farò che se la mia proposta non verrà approvata, emetterò un’ordinanza che dal 1^ luglio vieterà il transito lungo l’arteria stradale che ricade nel territorio comunale di Taormina e che conduce al teatro antico perché non sono nelle condizioni di poter garantire sicurezza, ordine pubblico e decoro a queste condizioni.

Pubblicità. Scorri per continuare a leggere

Il presidente dell’assemblea regionale Gaetano Galvagno si sta facendo promotore di un incontro tra me e il presidente Schifani. Mi ha chiesto se volessi incontrarlo. Ho risposto che non ho problemi a confrontarmi con Schifani. Sicuramente non andrò ad inginocchiarmi alla sua corte e chiedere nulla, ma gli farò un’unica domanda.

Gli chiederò come si permette da presidente di tutti i siciliani a far prevalere la logica politico mafiosa sull’interesse dei siciliani? Ecco cosa chiederò a Schifani.  La gestione politico mafiosa della pubblica amministrazione la respingo al mittente. L’unica cosa che questo parlamento deve fare adesso, di fronte  a quest’ulteriore riprova della pochezza politico amministrativa di Schifani, è staccare la spina. Che Schifani si tolga subito dalle scatole e si vada subito al voto!”

Incontro con Gianfranco Miccichè

“Con Gianfranco Miccichè c’è da sempre al di là del colore politico una leale collaborazione sui temi importanti per la nostra terra. Voglio ricordare il Patto della Madonnina e l’accordo con Forza Italia che prevedeva il nostro sostegno alle europee e che ci ha consentito di portare avanti la nostra battaglia per lo sbaraccamento a Messina, anche in quel caso il ruolo di Gianfranco Miccichè è stato importante. Mi piace a tal proposito ricordare in particolar modo l’impegno personale del presidente Silvio Berlusconi che intervenne in collegamento telefonico il 20 maggio del 2019 in occasione della chiusura della campagna elettorale per elezioni europee con la candidatura di Dafne Musolino a suggellare l’accordo che ha consentito alla città di Messina di ottenere un risultato storico atteso da oltre cento anni.
 Apprezzo le parole che Miccichè ha speso nei miei confronti stamattina riconoscendo la bontà della battaglia che da sindaco di Taormina sto portando avanti.”
Lo afferma il leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina Cateno De Luca commentando l’intervento telefonico di stamattina nel corso della sua diretta facebook di Gianfranco Miccichè.
“Oggi in politica, ha affermato Miccichè, di persone intelligenti ne vedo poche. Credo sia utile e necessario che tra me e cateno ci sia un rapporto nell’interesse della Sicilia.  Ho un pensiero per il futuro, non ci servono inutili persone calme, meglio quel pazzo di De Luca che saprà cambiare questa terra.”
Rispetto alla posizione del presidente Schifani, Miccichè ha affermato: “Schifani è una persona che vive delle sue vendette. Non gliene frega niente del bene della Sicilia, vive di rancori e di vendette”.
“La verità, commenta Cateno De Luca, così come ho detto a Miccichè è che siamo già in campagna elettorale. Schifani sa che il suo Governo è in bilico. Ma noi andremo avanti per la nostra strada, non ci faremo intimidire.”

La dichiarazione di Miccichè: “Solidarietà ai sindaci. Schifani la smetta con vendette e rancori e lavori per il bene dei siciliani che abbiamo convinto a votarlo”

Pubblicità. Scorri per continuare a leggere

Palermo – “Solidarietà a Cateno De Luca e a tutti i sindaci siciliani dei Comuni dove ricadono parchi e siti archeologici per aver sperimentato sulla pelle dei loro cittadini, il rancore del presidente della Regione che ha bloccato un emendamento alla manovra in discussione all’ARS, minacciando le sue dimissioni”.

Lo scrive in una nota l’ex presidente dell’ARS, Gianfranco Miccichè, che in mattinata ha avuto un colloquio con il sindaco di Taormina.

“Cateno De Luca – aggiunge Miccichè – sta portando avanti, una battaglia giusta per tutti quei territori siciliani, luoghi di siti archeologici che non ricevono ristori a fronte delle spese necessarie per assicurare la sicurezza e il decoro urbano. Il Parlamento siciliano non può essere paralizzato.

 Il Presidente della Regione – conclude Miccichè – è una persona che vive delle sue vendette e dei suoi rancori. Non gliene frega niente del bene della Sicilia, ma dovrebbe ricordarsi, tutte le mattine, di lavorare per la Sicilia e per il bene dei suoi cittadini, così come pensavano che avrebbe fatto quelli che lo hanno candidato e quelli che lo hanno votato.”

Pubblicità. Scorri per continuare a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

Attualità

Da oltre un anno – evidenzia Sciotto – il blocco operatorio risulta fortemente compromesso

Attualità

Palermo, 25 novembre 2025 – Il deputato regionale Matteo Sciotto (Sud Chiama Nord) ha presentato oggi una richiesta formale di audizione urgente alla III...

Politica

Assicurare trasparenza, correttezza e uniformità nei rapporti istituzionali, regolamentando in modo trasparente, uniforme e tracciabile i rapporti istituzionali

Copyright © 2024 | Testata giornalistica on-line d'informazione | Registrazione Tribunale di Messina n.12/2002 | P.I. IT02680760838 | Direttore Editoriale: Lillo Zaffino | Direttore Responsabile: Dario Buonfiglio