In mostra 13 incisioni su linoleum ispirate al ciclo pittorico “Qujiote e le 13 lune”, un ciclo che è stato ospitato in diverse sedi espositive in Italia. Le incisioni sono il frutto di un lavoro realizzato da Michele Cannaò negli ultimi anni intorno alla figura di don Chisciotte, al tema della follia, della fuga e dell’antieroe.
Un tema, quello dell’hidalgo, che assume la forza di una figura retorica indagata dall’artista attraverso la pittura, l’incisione, la video opera, il teatro, la poesia, l’installazione, in una costante interrelazione tra le arti.
La mostra, a cura di Antonella Bambino, sarà affiancata dal video su “Quijote cunta storie so” di Cannaò, e da alcuni QRcode realizzati sull’arte dell’incisione.
La mostra si inserisce tra le iniziative previste nell’ambito del convegno LINGUAGGI PARALLELI organizzato dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Messina.
Nell’ambito del convegno, sempre il 3 febbraio alle ore 18:00 è previsto un incontro dal titolo “L’Esperienza del Museo del F.A.N.G.O. e l’Interdisciplinarità come Metodo per lo Sviluppo Sostenibile” con interventi dello stesso Michele Cannaò, ideatore e direttore del Museo, Marco Dentici, scenografo e regista e Angela Manganaro, scrittrice e narratrice d’arte, cofondatori del Museo.
Introducono l’arch. Anna Carulli, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, e l’arch. Pino Falzea, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC Messina.










