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Pensare, finalmente, al “centro” dei servizi la persona e non il servizio stesso

Nota dell´assessore Alessandra Calafiore sulla mappatura dei bisogni

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A seguire la nota dell'assessore Alessandra Calafiore sulla mappatura dei bisogni:
E’ ormai evidente, che contestare a prescindere è diventato il passatempo preferito di presunti esperti del settore dei servizi sociali, che evidentemente, per mancanza di esperienza, delegittimano il lavoro meticoloso di professionisti del settore, come nel caso di specie gli assistenti sociali. 
Il Dipartimento Politiche Sociali, senza aggravio di spese sulle casse comunali, ha ottimizzato le risorse professionali interne, istituendo una task force di Assistenti Sociali che per la stesura della mappatura dei bisogni, si sono avvalse oltre che dello strumento delle interviste telefoniche e somministrazione di questionari, anche di documenti , studi, analisi in possesso del Dipartimento. 
Improprio è il riferimento al progetto risalente al 2014 poiché l’analisi del Comune e la suddivisione circoscrizionale menzionata è stato uno studio realizzato, nel 2013, con gli studenti dell’Università di Messina e consegnato al Dipartimento quale ricerca sul campo pertanto, per nulla obsoleto poiché trattasi di analisi di processi sociali coerenti e aderenti alla realtà sociale territoriale.In merito ai dati sulla popolazione, la mappatura è stata effettuata a dicembre e quindi sono stati utilizzati dati precedenti a quella data, successivamente i professionisti hanno operato un lavoro di studio ed analisi dei dati.Solo per far comprendere la metodologia d’intervento, si precisa che in riferimento ai testimoni privilegiati, si è deciso di dare spazio, per la prima volta agli utenti e non agli addetti ai lavori, in quanto l’obiettivo dell’intervento era quello di individuare i bisogni direttamente attraverso quegli individui che “subiscono” da anni passivamente le decisioni di chi amministra. Per noi quindi i “veri” testimoni privilegiati sono stati loro. 
L’elaborazione ha consentito di tramutare il DESIDERIO in BISOGNO così come ampiamente menzionato nel documento preso in esame.In merito all’incrocio dei dati, la mappatura è andata oltre il mero dato quantitativo (quanti hanno risposto 1 piuttosto che 2) in quanto era intenzione del somministratore del questionario puntare maggiormente l’attenzione sulle risposte aperte grazie alle quali l’utente ha potuto esprimere più compiutamente le proprie esigenze. Non a caso, infatti, sono state individuati come somministratori gli Assistenti Sociali. 
Sono stati loro, grazie alla loro professionalità che fa dell’ascolto uno dei presupposti fondamentali dell’approccio alla persona, a rendere il momento della somministrazione un’occasione per effettuare, collateralmente, delle domande più approfondite (secondo la tecnica dell’intervista semi-strutturata che prevede che nonostante sia presente una traccia fissa e comune per tutti, la conduzione dell’intervista possa variare sulla base delle risposte date dall’intervistato e sulla base della singola situazione).
Si evidenzia,peraltro, che obiettivo della mappatura non è quello di “tarare” i servizi sulle esigenze dei lavoratori, ma di pensare, finalmente, al “centro” dei servizi la persona e non il servizio stesso, questo è l’obiettivo indicato dall’Amministrazione e che sarà perseguito dalla Messina Social City.
I detrattori non ci preoccupano, i risultati del lavoro fatto si vedranno giorno dopo giorno sul campo attraverso l’attività che l’azienda sta ponendo in essere, come disse qualcuno.” Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno- forse lo faranno tutti”.
venerdì 17 maggio 2019


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