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Sorteggio dei Revisori dei Conti e discussioni sul Salva Messina

Aula spaccata sul “Salva Messina”

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Il Consiglio comunale, tornato a riunirsi oggi per proseguire l’attività deliberativa, ha provveduto mediante il sistema dell’estrazione a sorte a nominare Andrea Ferrante, nato a Caltanissetta, primo componente del Collegio dei revisori dei conti; Antonio Tumminello , nato a Castelbuono, secondo componente; e Annamaria Paparone, nata a Sant’Agata Militello, terza componente. Sono stati poi estratti altri trentasette nominativi dei 117 che hanno presentato domanda per ricoprire tale ruolo all’interno di Palazzo Zanca. Successivamente, l’Aula ha approvato, con ventisette voti favorevoli, un astenuto e nessuno contrario, il provvedimento di nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2018-2021. 
Saluti e ringraziamenti all'uscente Presidente dei Revisori dei conti Federico Basile.
L'aula, successivamente, si spacca a seguito dell'intervento del Consigliere di Sicilia Vera, La Tona, il quale chiede un incontro tra i Consiglieri: non possiamo, dice, presentarci lunedì all'incontro con il Sindaco senza delle proposte condivise, altrimenti la soluzione sarà dire si o no a quello che lui ci propone.
Sulla stessa posizione anche il Consigliere  Rizzo, ribadendo la necessità in tempi ristretti di prendere una decisione complessa.
Non sono io a dover fare il comunista in questo Consiglio, tuona Sorbello, ma  non mi va bene la chiusura tout court di casa Serena e i licenziamenti delle persone in bianco, creando disagi alle già povere famiglie, a partire dalla signora della cooperativa privata delle pulizie a tutti gli altri. Dobbiamo condividere una posizione,  in bianco non ci sto, per me si può dimettere domani e ce ne andiamo tutti a casa.
A far saltare il banco il Movimento Cinque stelle, che fuori microfono spiegano che loro si stanno studiando gli atti essendosi divise le competenze, e si confronteranno anche con le loro "guide spirituali", ovvero i Deputati regionali. In generale, però,  studiando la situazione complessiva sarebbero più favorevoli a una dichiarazione di dissesto,  anche perché se comunque i costi sociali vanno abbattuti e le tasse svettano alle stelle, almeno si riparte da zero. In ogni caso la maggioranza bulgara non è ammissibile. Noi non siamo per il no a priori, ma vogliamo entrare nel merito delle questioni, votando solo ciò che ci convince.
Non ci sta, però, il resto dei componenti d'Aula molti dei quali sarebbero favorevoli a votare il progetto del Primo cittadino, temendo le conseguenze di un dissesto. Questi consiglieri vorrebbero anche loro che si avesse l'unanimità, se non la maggioranza, perché nessuno poi faccia campagna elettorale sulle singole questioni.
Sentita la Conferenza dei Capigruppo, i lavori sono stati infine aggiornati a mercoledì 17, alle ore 18.30, per una seduta ordinaria. Lunedì 15, alle ore 11, invece, il Consiglio si riunirà in seduta straordinaria. L’ordine del giorno prevede la trattazione dei seguenti argomenti: “Misure indifferibili ed urgenti a salvaguardia dell'equilibri economico-finanziari del Comune e del sistema delle partecipate municipali” e “Dimissioni del Sindaco”. 
Foto di: Antonio De Felice 
giovedì 11 ottobre 2018

Marilena Faranda

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