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Necessari fondi nazionali e regionali

Sbaraccamento: il cronoprogramma di De Luca

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Interpellato il Sindaco Cateno De Luca sulla sua titanica impresa di dare vita allo sbaraccamento di Messina, proposta  che finora è rimasta solo al livello d'intenti, ha spiegato il suo cronoprogramma per passare dalle parole ai fatti. 
Oggi in Giunta faremo 4 delibere, spiega De Luca, che riguardano


- l'approvazione dello Statuto dell'Agenzia comunale per il risanamento e la riqualificazione che è stata approvata da una legge regionale e che sarà la regia unica per l'azione di risanamento e di sbaraccamento;    

-un'altra delibera è quella per la dichiarazione dello stato di emergenza che chiederemo allo Stato tramite una procedura da concordare col Presidente della Regione, con cui già abbiamo discusso e questa delibera contiene anche tutto il cronoprogramma di tutte le azioni complessive;      

-un'altra delibera, invece, riguarderà l'approvazione dell'avviso che sarà pubblicato domani per quanto riguarda il reperimento degli immobili sul mercato.      

A tal fine abbiamo avuto qualche giorno fa anche una riunione con le associazioni che rappresentano gli agenti immobiliari per fare uno screening della situazione.
Gli intervenuti hanno detto che nel contesto urbano ci sono circa 30.000 unità abitative, di cui 7/8 mila corrispondono alle caratteristiche che noi stiamo cercando;
      
La quarta  delibera sulla quale abbiamo lavorato tutta la notte e per cui ci manca ancora qualche dato, è quella riguardante il quadro finanziario complessivo, per cui qualche criticità si è riscontrata, una dotazione finanziaria importante che non interagisce con  tutte le altre azioni e programmi che sono stati negli anni individuati.     
Noi abbiamo, in questo momento, i fondi regionali della legge n. 10 del 90 che nell'ultima legge di stabilità, abbiamo evitato che venissero cancellati, perché è da quasi 20 anni che non venivano spesi ed ammontano a circa 100-120 milioni di euro, questo è un dato che aspettiamo, ora dovremmo averlo.      
Oggi pomeriggio dovremmo avere il dato finale; poi abbiamo il Pon Metro che abbiamo rimodulato e abbiamo individuato circa 15 milioni di euro che possiamo destinare per questa operazione; un' altra risorsa è il Pof Metro  sono circa 30 milioni di euro che indirizzeremo anche per quest'altra operazione e poi c'è il progetto Capacity che riguarda quella fascia di aventi diritto che hanno la possibilità di compartecipare  all'acquisto e l'articolazione definitiva che stiamo mettendo su carta riguarda fondamentalmente queste tre azioni principali.      
Per noi la priorità, considerato il valore delle risorse finanziarie che stiamo mettendo assieme che mi auguro entro settembre faranno parte di un documento, finalmente con un indirizzo, riguarderà ovviamente l'acquisto, l'altra azione riguarda l'acquisto a totale carico del Comune; poi c'è l'acquisto, invece, dell'avente diritto con progetto Capacity e la compartecipazione da parte dell'avente diritto e per i casi residui, eventualmente, ci sarà intanto l'azione riguardante l'affitto di immobili per le situazioni residue.    
Abbiamo fatto, anche, una scelta politica molto importante, questo desidero sottolinearlo, continua il Sindaco, è la priorità alle unità abitative che sono presenti nei villaggi in modo tale che parta anche l'operazione di rivitalizzazione dei villaggi, che è collegata a un'altra strategia che stiamo mettendo in campo e che presenteremo tra qualche mese. Essa è il frutto di un altra rimodulazione di fondi che allo stato attuale non erano stati spesi e che stiamo indirizzando su un'altra grande strategia di fidelizzazione.      
Per quanto riguarda, invece, il recupero delle aree degradate, sulle quali adesso esistono le baracche, tali aree diventeranno un grande patrimonio della Città perché si trovano in zone strategiche  e quindi possono essere serenamente destinati a nuova edificazione sia per quanto riguarda civile abitazione, ma fondamentalmente noi vorremmo fare servizi e anche insediamenti per attività produttive. Questo ovviamente si collega alle nuova strategia urbanistica. Se noi rispettiamo il programma che ci siamo dati, questa strategia può partire a gennaio 2019.      
Il nostro obiettivo è quello di arrivare a fine anno  con il completamento delle demolizioni e dello smaltimento e quindi avere le superfici libere, se noi raggiungiamo questo obiettivo sono sicuro che ci saranno investitori privati in queste aree che sono molto interessati che potranno presentare dei progetti su cui noi daremo dei modelli da seguire che riguardano anche quella che è la realizzazione di opere di urbanizzazione importanti.      
Coloro che da anni vivono in condizioni precarie verranno salvati dalla logica delle baracche, è ovvio che questo è anche un problema di carattere culturale, il mio primo compito è proprio quello, Noi non possiamo assolutamente continuare a tollerare contesti che, purtroppo, lo dobbiamo dire da un punto di vista sociale, sicuramente rappresentano una tendenza maggiore a delinquere rispetto ad altri contesti, perché questo è il vero problema. Io per ora mi sono avvalso dei poteri dell'articolo 50 come potere d'ordinanza, cioè attenzionando il  profilo igienico-sanitario, che è sotto gli occhi di tutti, ma facciamo finta che non esistono perché per noi ormai le baracche sono come il lebbrosario. Sappiamo che esiste, ci battiamo così la mano al petto, però non ci avviciniamo.      
C'è un altro problema, però, che riguarda anche i poteri del Sindaco riguardante l'articolo 54 e quello è un potere ancora più forte, perché significa mettere la questione, e mi auguro di non essere costretto a farlo, sotto il profilo della sicurezza, significa, ovviamente che ci sarà una concertazione preventiva come prevede la norma, con il Prefetto e il Questore, ma mi auguro ripeto di non dover arrivare a questo.      
Questo progetto di risanamento costerà al Comune circa 200 milioni di euro, che si sta cercando di reperire raschiando il barile da ogni parte. Proprio questo pomeriggio il Sindaco ha richiesto alla Regione tra l'altro anche 40 milioni per il risanamento, tramite i fondi POC (Piano Operativo Complementare), così al massimo dovrebbero mancare alcuni spiccioli, sostiene il Sindaco. 
Foto di: Antonio De Felice
giovedì 9 agosto 2018

Marilena Faranda

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