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"Il silenzio è già mafia"

A Paolo Borrometi il premio internazionale per il giornalismo “Peter Mackler

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Sono particolarmente onorato del premio internazionale “Peter Mackler Award” per il giornalismo, assegnatomi - ha tenuto a precisare Paolo Borrometi - da una giuria qualificatissima di cui fanno parte, tra gli altri, il direttore dell'Huffington Post Internazionale, del New York Times, del Washington Post. Per la prima volta questo premio è stato assegnato ad un giornalista dell’Ue e quindi italiano e ciò mi ha emozionato e commosso per il significato che assume che, credo, non sfuggirà. Riusciamo a proiettare in ambito internazionale l'immagine di un Paese e soprattutto di una regione, la nostra Sicilia, lontana dai soliti stereotipi, che non si rassegna, disposta a lottare con coraggio e sacrificio. Questo merito non va non solo al sottoscritto, ma anche alle tante colleghe e ai tanti colleghi, che, ogni giorno, con pochissime tutele e tanti rischi fanno informazione, in particolare nelle periferie.

«Siamo entusiasti di onorare il lavoro di Paolo quest'anno per il suo coraggio e la sua dedizione al giornalismo che non si ferma di fronte al pericolo», ha scritto Camille Mackler, responsabile del premio. Ebbene, tanti colleghi, spesso senza notorietà, dimostrano tale dedizione e agli innumerevoli cittadini che in questi ultimi giorni mi hanno manifestato gioia e compiacimento, dico di stringersi con quanti lottano per la libera informazione, che non fa sconti a nessuno e che è fondamentale per la qualità della nostra democrazia. E di farlo nonostante le continue intimidazioni e i continui tentativi di delegittimazione, in un momento in cui c’è qualcuno che pensa che gettando fango addosso a chi denuncia, possa far passare in secondo piano le proprie colpe e le proprie condanne. Un tempo lo si chiamava “mascariare”. Pratiche pericolose che la nostra terra ha conosciuto e, con essa, anche tante donne e uomini che non ci sono più ma che lottavano per il racconto della verità." Il riconoscimento gli sarà consegnato il prossimo 25 settembre alla Craig Newmark graduate school of journalism di New York; per la prima volta tale riconoscimento sarà consegnato ad un giornalista europeo. Nella motivazione, tra l’altro, si può leggere che il premio gli é stato assegnato “perché Paolo ha già pagato caro e continua a pagare con costanti minacce alla sua vita per aver esposto il costo devastante delle operazioni della mafia in un numero crescente di paesi europei”.  Si tratta, dunque, di un premio meritato e che , per altro, rappresenta anche la migliore risposta alla campagna di “Avvertimenti e molestie” intrapresa, in questi giorni, da alcuni inquisiti e pregiudicati e che, ci auguriamo, possa trovare la più rapida ed efficace risposta da parte delle autorità competenti.



lunedì 26 agosto 2019


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