
venerdì 30 luglio 2010
Il programma delle celebrazioni ferragostane
Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Zanca il sindaco,on.Giuseppe Buzzanca, l'assessore alle politiche della sicurezza, Dario Caroniti, e l'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, hanno illustrato il programma delle celebrazioni ferragostane della Vara e dei Giganti, approvato dalla Giunta municipale nei giorni scorsi. Il sindaco Buzzanca ha evidenziato le difficoltà economiche per la manifestazione ed ha riconfermato l'impegno per fare inserire l'appuntamento nel calendario degli eventi previsti annualmente dal bilancio della Regione siciliana. La Vara, enorme "machina" di tipo piramidale, illustra il momento dell'assunzione in cielo della Vergine, ed è portata in processione per le strade di Messina il 15 agosto, richiamando una folla di fedeli e turisti che assistono allo spettacolo del tiro con lunghe cime, dell'intera struttura. Anche i Giganti, durante la settimana di Ferragosto, compiono un giro cittadino trainati da un mezzo meccanico e con una coreografia folclorica, richiamano le tradizioni popolari della città. Il programma delle celebrazioni legate alla “machina devozionale”, la cui origine risale al 1535, ed alla passeggiata dei Giganti, prenderà il via domenica 1 agosto, alle ore 8,30, con il trasferimento del ceppo della Vara, dal deposito di via Catania a piazza Unione Europea; e successivamente alle 19, da piazza Unione Europea a piazza Castronovo con sparo di moschetteria sia alla partenza che all’arrivo. Sabato 7, alle 11, si svolgerà nello specchio di mare tra Paradiso e Pace la seconda regata velica per derive Don Giovanni d'Austria – Città di Messina. Domenica 8, alle ore 19,30, si terrà di fronte la Madonnina del Porto, dinanzi il belvedere dei Marinai d'Italia, alla Passeggiata a mare, la rievocazione storica dello sbarco di Don Giovanni d'Austria a Messina, comandante della flotta Cristiana che partecipò il 7 ottobre 1571, alla battaglia di Lepanto; alle ore 20, saranno accese le luminarie di piazza Castronovo, piazza Prefettura, piazza Unione Europea, incrocio via Garibaldi - via I Settembre, e piazza Duomo, e saranno posizionati drappi giallo rossi; bandiere e stendardi con l'Aquila bicipite, rappresentativa dell’antica marineria della Città di Messina. Lunedì 9, alle ore 19,30, nella chiesa di Santa Caterina sarà presentato il volume Enkiridion Marianum Messanensis di Alessandro Fumia. Martedì 10, alle ore 18, i giganti Mata e Grifone dal deposito di via Catania saranno trasferiti a Camaro seguiti dai gruppi folkloristici; alle ore 21,30 spettacolo folkloristico con canti e danze siciliani nella piazza di Camaro Superiore. Mercoledì 11, alle ore 19, nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca, presentazione del volume sulla Varia di Palmi; alle ore 21, gara ciclistica IX Trofeo “Maria Assunta” che interesserà il circuito Prefettura – viale Giostra. Venerdì 13, alle ore 17,30, partenza della passeggiata dei Giganti, accompagnata dai carretti siciliani e gruppi folkloristici con corteo da Camaro a piazza Unione Europea, ed itinerario viale Europa, Cesare Battisti, via Garibaldi, piazza Unione Europea; alle ore 18 scopertura della Vara; alle 20 spettacolo folkloristico in piazza Unione Europea; alle 22 Maratona di ferragosto tra piazza Unione Europea e piazza Cairoli. Sabato 14, alle 10,30-12,30 ed alle 18,30-20,30, in piazza Unione Europea, animazione con canti e musiche popolari siciliani attorno ai Giganti; alle ore 20,30 Santa Messa ai piedi della Vara a piazza Castronovo, celebrata da S.E. Mons. Calogero La Piana, Arcivescovo di Messina; alle 21,30 partenza della passeggiata dei Giganti, accompagnati dai carretti siciliani, gruppi folcloristi e tamburi, con corteo da piazza Unione Europea, via Garibaldi lato mare, viale Giostra, via Garibaldi lato monte, ed arrivo previsto a piazza Unione Europea, alle ore 23,40. Domenica 15, alle ore 7,30, montaggio delle corde al Ceppo della Vara; alle ore 8 sparo di 21 colpi di cannone; alle ore 11 Solenne Pontificale in Cattedrale, presieduto dall'Arcivescovo Monsignor Calogero La Piana; alle ore 17,30, trasferimento del Gonfalone della Città, e dei ceri votivi dalla Chiesa dei Marinai a piazza Castronovo, accompagnati dal gruppo Gran Tercio Viejo de Sicilia; alle ore 19, partenza della Vara da piazza Castronovo, con spari e giochi pirotecnici e con il lancio dei bigliettini da 10 cannoni; all’arrivo in piazza Prefettura spari di bombe da lancio, all’altezza del torrente Boccetta fermata per la preghiera; in piazza Unione Europea spari e giochi pirotecnici, ed all’arrivo in piazza Duomo il saluto dell’Arcivescovo La Piana. Alle ore 23 ed alle 23,30 infine spettacolo pirotecnico sotto la Stele della Madonnina del Porto. Domenica 16, alle ore 21, Concerto della Banda della Brigata Aosta in piazza Duomo. Martedì 17, alle ore 8,30, trasferimento dei Giganti da piazza Unione Europea a piazza Duomo, e giovedì 26, alle ore 8, inizio smontaggio della “Vara” e trasferimento dei Giganti nel deposito di via Catania. L'istituzione della processione della Vara risale al periodo in cui il re Ruggero il Normanno entrò a Messina, dopo la vittoria riportata sugli Arabi. Avendo fatto prigionieri il musulmano Grifone e la moglie Mata, li obbligò a seguirlo durante il suo ingresso in città, per assistere al suo trionfo, fino alla porta del Duomo. In testa al corteo si trovava una statua di donna a cavallo, rappresentante la Madonna, e dietro il clero, i nobili, col Conte in testa. Da questo momento iniziò l’usanza, dal 21 settembre 1197, di portare in processione le statue del conquistatore, dei vinti e della Vergine Assunta, tra la folla festante ed acclamante. L’uso di portare in processione la statua dell’Assunta pare abbia origini più remote; infatti la tradizione risale ai primi tempi del Cristianesimo, quando in un villaggio dell’Asia Minore, vicino ad Efeso, dove probabilmente ha soggiornato Maria dopo la morte di Gesù, ogni anno, il 15 agosto, si portava in processione una statua della Madonna. Questa processione si ripeté fino al periodo in cui arrivò a Messina Carlo V, reduce dalle vittorie sui pirati Turchi, quando cioè il Senato cittadino incaricò un famoso architetto del tempo, il Radese, in collaborazione col Maurolico, di costruire una macchina grandiosa che rappresentasse l’Assunzione della Vergine Maria. L'architetto Radese costruì questa struttura alta quasi venti metri, una piramide umana di oltre un centinaio di bambini, incoronati di fiori che osannavano la Vergine Maria, sorretta e portata in processione da un gruppo di persone, guidate da un capo che ordinava la sosta e la ripresa della marcia, mentre una folla festante danzava tutt’intorno. Questa macchina fu poi perfezionata dal genero del Radese, Giovannello Cortese, e dal maestro Jacopo Scidi, i quali la modificarono mettendo ai piedi uno scivolo di legno (oggi in acciaio), per essere trascinata sull’asfalto. Dopo tante modifiche essa conserva, nelle spranghe del ceppo, tracce di mano d’opera forse risalenti ad epoche anteriori al Cinquecento. La Vara è alta una quindicina di metri ed è manovrata da un centinaio di persone per mezzo di due grosse funi, che la trascinano da Piazza Castronovo, attraversando via Garibaldi, per poi raggiungere piazza Duomo. Anche per i Giganti “Mata e Grifone” si tratta di un'antica tradizione, ma di cui si sconosce l'origine. Le proporzioni delle due statue di cartapesta sono gigantesche, più di 5 metri da terra fino alla testa dei cavalieri, tanto che il popolo messinese le ha chiamate da sempre “U Giganti e a Gialantissa” (Il Gigante e la Gigantessa). Mentre altri hanno fatto riferimento a nomi quali – tra i più frequenti – Saturno e Cibele (alla latina), Kronos e Rea (alla greca), Cam e Rea, Zanche e Rea, Grifone e Mata etc.. Dalle ricerche etnostoriche fino ad oggi condotte, la città di Messina risulta quella che possiede il più gran numero di “Machine” festive in Italia.
Lillo Zaffino
