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Dove sono i 13 milioni di euro del Ministero dell’Ambiente per interventi di mobilità sostenibile a Messina?
giovedì 15 luglio 2010
Dove sono i 13 milioni di euro del Ministero dell’Ambiente per interventi di mobilità sostenibile a Messina?

 

Dal coordinatore cittadino di Sinistra ecologica Daniele Ialacqua riceviamo e pubblichiamo:

 

Oggetto: Ma che fine ha fatto il finanziamento di 13 milioni di euro del Ministero dell’Ambiente per interventi di mobilità sostenibile a Messina? Come si intende ora sostenere il trasporto pubblico e qual è la politica di gestione della mobilità urbana dell’assessore Capone? A che titolo Messina fa parte del Club delle Città per il Bike sharing dato che i previsti progetti non sono partiti?

 

            Martedì 23 dicembre 2008 veniva tenuta una conferenza stampa dal sindaco di Messina Buzzanca e dall’ass.re alla Mobilità urbana Capone per annunciare “L'erogazione di 13 milioni di euro da parte del Ministero dell'Ambiente, nell'ambito dei finanziamenti previsti per il miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico”. In particolare si affermava che gli “interventi ammessi al finanziamento riguardano l'incremento della flotta pubblica di autobus con l'acquisto di mezzi a metano (24 da aumentare forse a 30); l'incentivazione all'utilizzo del mezzo pubblico, con interventi di messa in sicurezza della tranvia; piste ciclabili, istituzione del servizio car sharing e bike sharing e realizzazione di centri di distribuzione urbana delle merci. Sono stati altresì finanziati gli interventi per la moderazione del traffico tra il Duomo e il Teatro Vittorio Emanuele, per i quali sono stati finanziati 670 mila euro e cofinanziati 402 mila euro e la messa in sicurezza del viale della Libertà, tra piazza Unità d'Italia ed il viale Giostra, della via Garibaldi e via Vittorio Emanuele, per 990 mila euro, di cui 584 finanziati dal Ministero.” Complessivamente insomma circa 13 milioni di euro ai quali si aggiungevano circa 5 milioni di euro da parte del Comune.

            Il 5 febbraio 2009 gli organi d’informazione cittadini annunciavano l’arrivo del finanziamento del Ministero dell’Ambiente, pari a euro 13.439.015, da spendere entro 14 mesi.

            Il 28 Aprile 2009 si rendeva noto che la giunta municipale approvava i Programmi operativi di dettaglio (POD) relativi ai progetti finanziati dal Ministero dell’Ambiente ed inviati al Ministero.

            Il 27 Agosto 2009 gli organi d’informazione locali rendono noto che entro settembre sarebbero dovuti arrivare i decreti di finanziamento del Ministero dell’Ambiente

Il 17 gennaio 2010 l’ass.re Capone dichiarava: «Speriamo che la situazione si sblocchi al più presto perché si tratta di interventi che sarebbero importantissimi per la mobilità della città. Aspettiamo con fiducia la firma dei Pod, con la speranza che non ci siano brutte sorprese».

Il 16 marzo 2010, in occasione di un incontro pubblico sulla situazione dell’ATM, l’assessore Capone parlava  della possibilità di acquisire 25 nuovi mezzi pubblici a metano, anche se si attendeva il parere del Ministero.

           

Premesso quanto sopra, considerato che da circa due anni subiamo annunci da parte del suo assessorato e della giunta comunale in merito al finanziamento di cui all’oggetto, visto che ad oggi non c’è traccia né dei finanziamenti del governo “amico” né della promessa rivoluzione della mobilità urbana cittadina, considerato altresì che la crisi ATM deriva anche dalla mancanza di mezzi adeguati e dall’assenza di una serie politica di gestione della mobilità urbana che privilegi il trasporto pubblico, si chiede con la presente:

1) che fine ha fatto il finanziamento di 13 milioni di euro accordato dal Ministero dell’ambiente a favore della mobilità sostenibile di Messina, al quale si doveva aggiungere la somma di circa 5 milioni di euro da parte del Comune?

2) di chi è la responsabilità del mancato arrivo del finanziamento? E’ colpa del Ministero dell’Ambiente e del governo “amico”, che hanno rifilato l’ennesima bufala alla città di Messina, o  vi sono responsabilità da addebitare al suo assessorato e/o alla giunta comunale?

3) Come intende l’assessorato in indirizzo sostenere il trasporto pubblico e soprattutto quali sono gli obiettivi, i tempi, le risorse, gli strumenti sui quali si base la Politica di gestione della mobilità urbana (ammesso che vi sia!) del suo assessorato?

4) visto inoltre che incredibilmente dal 2008 il comune di Messina figura, non sappiamo a che titolo, tra i soci del club delle Città per il Bike sharing, se non ritenga che sia il caso che il Comune partecipi al bando del Ministero dell’ambiente, con scadenza 16 ottobre 2010, che finanzia la realizzazione di progetti di "bike-sharing"(condivisione/affitto bicicletta) insieme ad interventi di efficienza energetica  e all'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, visto che i precedenti progetti non sono mai decollati (sempre che non si tratti di una ulteriore bufala del governo “amico”)!

            In attesa di un riscontro alla presente, cordiali saluti

 

Daniele Ialacqua           (coordinatore cittadino)

 


Fabio Lombardo - Soluzioni per internet