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Evento in collaborazione anche con l’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela

Organizzata la Unime Sustainability Day

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Dopo il successo delle passate edizioni, il Festival dello Sviluppo Sostenibile, torna dal 21 maggio al 6 giugno 2019 per proporre una riflessione sui temi dello sviluppo sostenibile. Per l’occasione sono stati organizzati in tutta Italia 17 eventi nazionali e quasi 500 incontri su tutto il territorio che si aggiungono ai 26.000 eventi registrati in 16 Paesi europei. 
A Messina è stata inaugurata la Unime Sustainability Day presso l’Aula Magna del Rettorato, alla presenza del Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea che ha sottolineato come “vedere l’Aula Magna gremita di giovani mi ricorda sempre l’importante ruolo sociale rivestito dall’Università. Stiamo cercando di costruire una città universitaria e di creare un’offerta formativa sostenibile, con Corsi di Laurea che servano a voi che siete la nostra ragione d’essere. I temi della manifestazione ed il programma della attività sono davvero fondamentali per comprendere cos’è la sostenibilità e quali sono i suoi vantaggi”, della prof.ssa Roberta Salomone, Presidente COP d’Ateneo e referente RUS, della prof.ssa Nunziacarla Spanò, Delegato Iniziative scientifiche a tutela dell’ambiente e del patrimonio marino, e della prof.ssa Giuseppa Filippello, delegata all’orientamento che ha sottolineato l’importante opportunità data agli studenti per fare emergere spunti di riflessione sulle tematiche dello sviluppo sostenibile ricordando i “venerdì per il futuro” che ha visto le giovani generazioni scendere in piazza sui cambiamenti climatici. 
La giornata, sostenuta in collaborazione anche con l’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, si colloca all’interno delle attività divulgative promosse in Italia dall’ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile. 
All’evento hanno partecipato circa 600 studenti delle scuole secondarie superiori che nell’arco dell’intera giornata hanno partecipato ad un totale di 22 workshop tematici, organizzati nei vari dipartimenti, riguardanti le varie attività di ricerca. 
Anche l’ambiente marino – ha aggiunto la prof.ssa Spanò – è importante per la sostenibilità ambientale e necessità dell’adeguata salvaguardia. All’interno del nostro Mar Mediterraneo, in particolare, vi è un’elevata biodiversità che necessità di essere tutelata dalla piaga del marine litter, ovvero, l’insieme di quei rifiuti marini che non arrivano dal mare, ma inquinano le acque sino a compromettere la salute dell’ecosistema. Specialmente la plastica in mare, è un problema evidente che grava anche su noi stessi. Basti pensare che dalle ricerche che abbiamo effettuato, ad elevate profondità nello Stretto di Messina, residui di plastiche e micro-plastiche risultano presenti nelle meduse, nelle seppie, nei moscardini ed addirittura nella neonata. Nei fondali, poi, giace una enorme quantità di plastica. E’ fondamentale comprendere quanto sia importante non abbandonare i nostri rifiuti in spiaggia e quanto sia utile abbandonare una visione antropocentrica a favole di un approccio centrato sul bene di tutte le forme di vita”.
martedì 21 maggio 2019

Cristina D'Arrigo

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