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Accordo raggiunto alla Regione

Siti culturali aperti in Sicilia nei festivi

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E' stato firmato ieri mattina l'accordo tra Regione e sindacati che permetterà di tenere aperti i siti culturali regionali. «Un buon risultato - dicono Gaetano Agliozzo e Clara Crocè della Fp Cgil, Paolo Montera e Fabrizio Lercara della Cisl Fp, Enzo Tango e Luca Crimi della Uil Fpl - che permetterà di non privare del nostro patrimonio culturale i siciliani e i turisti che visitano la nostra isola ogni giorno». L’accordo, firmato dall’assessore Sebastiano Tusa e dai rappresentanti delle sigle sindacali, consente ai dipendenti del settore di potere partecipare al piano delle aperture su base volontaria, pur avendo superato il numero dei turni festivi effettuabili nel corso dell’anno secondo il limite imposto dal contratto. Anche il personale amministrativo che ne farà richiesta potrà partecipare concorrendo a colmare le carenze di organico. Il dipartimento dei Beni culturali destinerà per la realizzazione del piano strategico due milioni di euro per il periodo agosto/dicembre 2018. Sulla gestione dei siti archeologici si punta ad organizzare la manutenzione ordinaria e straordinaria partendo dal diserbo e arrivando all’attivazione dei laboratori di conservazione. Per ciò che riguarda la diffusione culturale il governo ha in cantiere la legge per l’editoria sul modello di quelle approvate in Campania e in Puglia. Mentre un altro risultato da raggiungere è quello di stimolare il rapporto fra scuole e musei. L’ultimo settore è quello della valorizzazione. La Regione intende puntare anzitutto sull’art bonus, la defiscalizzazione per chi fa donazioni per il restauro dei beni culturali. Sarà intensificato il rapporto con la Conferenza episcopale siciliana per far conoscere il patrimonio culturale religioso. Mentre grande attenzione è rivolta al miglioramento dei servizi. Lo sbigliettamento unico online, ad esempio, copre solo 60 dei 121 siti culturali gestiti dall’Assessorato. Mentre nella gestione di tutti i beni culturali presenti nel territorio ci si rende conto come sia necessario offrire al visitatore una mappa di tutta l’offerta che a lui offre una città. “Il visitatore o l'utente locale – riconosce il def - deve avere chiare le opportunità di visita ed approfondimento culturale attraverso dispositivi informativi unitari indipendentemente dalla loro appartenenza”.
sabato 14 luglio 2018


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