
Domenica alle 10, il sindaco Carmelo Pino e l’assessore ai Beni Culturali, Stefania Scolaro inaugureranno la mostra permanente dei reperti del Castello e della Città murata che è stata rimessa a nuovo dalla società di storia Patria dopo i lavori al Castello. Alla cerimonia interverrà anche il presidente dell’associazione culturale, Luigi Billè e diversi soci.
La mostra, che ha per titolo «Frammenti di quotidianità nella città murata - rinvenimenti fortuiti di epoche diverse», è allestita nella Sacrestia del Duomo antico ed accoglie preziosi reperti rinvenuti nel triennio 2003/05 entro il perimetro murario della cittadella fortificata.
Una nutrita serie di rinvenimenti che alcuni soci del sodalizio (Enzo Giuffrè, Giovanni Lo Presti e Massimo Tricamo), coordinati da Carmelo Fulco, studioso dell'archeologia milazzese, hanno pazientemente raccolto in superficie previa autorizzazione degli enti preposti.
La mostra - allestita in collaborazione col Comune di Milazzo e
Tra i reperti in mostra anche la riproduzione della «Gabbia di Milazzo», oggi custodita presso il Museo criminologico di Roma. Già allestita nel 2005, sotto la direzione di Girolamo Fuduli, la mostra, nata quale esposizione temporanea e divenuta via via permanente, viene oggi riproposta dopo la chiusura, durata oltre un anno e mezzo, dovuta ai recenti lavori eseguiti all´interno del Castello.
Il nuovo allestimento, promosso e curato da Enzo Giuffrè e Massimo Tricamo, con la collaborazione di Maria Fabio mostra ai visitatori i luoghi, è il caso della galleria di contromina del bastione delle Isole, oggi esclusi dal circuito di visita.
La mostra è aperta durante gli orari di visita al Castello e la visita è gratuita.