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Peloritani surclassati dai calabresi che si impongono con un netto 3-0 e condannano il Messina all'ennesima umiliazione.

Umiliazione senza fine: il Messina cade anche a Palmi

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Il Messina non sa più vincere. A Palmi prosegue il momento negativo. Umiliazione infinita e netto successo dei neroverdi, che liquidano la pratica imponendosi con un 3-0 che lascia poche interpretazioni. 

SFORTUNA - Il silenzio stampa indetto nel corso della settimana descrive ed inquadra in maniera chiara lo stato d'animo di un Messina ferito e alla ricerca di risposte. Riflessioni che passano dalla trasferta di Palmi. Una prova complicata, in attesa della solita svolta auspicata ogni settimana. Dopo la secca vittoria con il Gela, i biancoscudati sono crollati sotto i colpi di Città di Messina e Portici, sfide in cui si sono intravisti tutti i limiti di una squadra assente mentalmente. La Palmese naviga su acque tranquille, una sconfitta in undici gare, rimediata tra l'altro con la capolista Bari capace di imporsi solo col minimo scarto, ed ottava posizione di classifica. Mister Biagioni recupera Genevier e Arcidiacono, preferendo però non rischiare quest ultimo dal primo minuto, dopo i problemi fisici che lo hanno colpito nelle recenti settimane. Tra i pali si rivede Meo. Linea a quattro di difesa con Ibojo e Porcaro al centro, Sarcone e Dascoli sulle corsie esterne. In cabina di regia riproposto Genevier, ai cui lati si muovono Bossa e Traditi. In avanti tridente leggero con l'avanzamento di Cocimano e l'imprevedibilità di Petrilli e Rabbeni. Impatto convincente del Messina alla gara, buono l'approccio su un terreno mai semplice come il “Lopresti”. Al primo affondo sono però i padroni di casa a passare. Una ripartenza rapida coglie impreparata la retroguardia peloritana, Saba ne approfitta e serve Mistretta, il quale non si fa sfuggire l'occasione e colpisce per il vantaggio neroverde. La rete calabrese addormenta la gara, che si statalizza e procede lungo binari lenti, con il Messina poco reattivo e propositivo. E' anzi la Palmese a sfiorare il raddoppio, ancora con l'autore del gol Mistretta. Ospiti sulle gambe, senza idee ed incapaci di trovare gli spazi giusti per mettere in apprensione gli avversari. Sussulto dei biancoscudati a dieci dal duplice fischio: Rabbeni raccoglie un ottimo suggerimento ed incorna la sfera con i tempi giusti. La fortuna però non lo aiuta ed il pallone si stampa sul palo. Finale in crescendo per i ragazzi di Biagioni, si alza il ritmo e l'intensità nelle giocate ma il risultato non cambia anche se Petrilli ci va molto vicino con il secondo legno di giornata. Squadre negli spogliatoi dopo un solo minuto di recupero. 

CALVARIO - Biagioni prova a scuotere i suoi inserendo Arcidiacono in avvio di ripresa. Sono però gli uomini di Franceschini a sfiorare il raddoppio con Bonadio, la cui conclusione è fermata soltanto dalla traversa, che salva il Messina consentendogli di rimanere in partita. Girandola di cambi nella fase intermedia della seconda frazione, pochi spunti realmente interessanti e Palmese che amministra senza patemi il vantaggio. Ospiti poco incisivi in fase offensiva, potenziata dall'ingresso in campo di Gambino, il quale rileva uno spento Traditi. Il match prosegue senza regalare nulla. Il Messina manifesta una reazione inconsistente e a cinque dal termine subisce il 2-0 che chiude la pratica. Uno scambio tra Chidichimo e Ouattara porta la punta neroverde alla battuta vincente dopo l'ennesima indecisione difensiva. I siciliani accusano il colpo e rischiano di capitolare pochi istanti dopo, quando ancora Ouattara sfiora la doppietta personale con un colpo di testa ad anticipare tutti sugli sviluppi di un corner. Nel finale arriva addirittura il tris della Palmese a causa di un pasticcio clamoroso della retroguardia biancoscudata che consente a Ouattara di recuperare palla e servire Calivà, chiamato soltanto a spingere il pallone in fondo al sacco. Un calvario infinito. Il Messina non c'è più. 

PALMESE 3 
MESSINA 0 
MARCATORI Mistretta al 12' p.t.; Ouattara al 39' s.t.; Calivà al 45' s.t.

PALMESE (4-3-3): Barbieri; Lavilla (Chidichimo dal 29' s.t.), Cinquegrana, Bruno, Gambi; Calivà, Lucchese, Colica (Pascarella dal 41' s.t.); Saba (Barbaro dal 17' s.t.), Mistretta (Ouattara dal 10' s.t.), Bonadio (Brunetti dal 29' s.t.). (Jusufi, Pittelli, Basile, Trentinella). All. Franceschini. 

MESSINA (4-3-3): Meo; Dascoli, Porcaro, Ibojo, Sarcone (Biondi dal 20' s.t.); Bossa, Genevier, Traditi (Gambino dal 29' s.t.); Cocimano (Arcidiacono dal 5' s.t.), Rabbeni, Petrilli (Carini dal . (Ragone, Lundqvist, Mancuso, Cossentino, Pizzo). All. Biagioni. 

ARBITRO Sig. Russo di Torre Annunziata. 
NOTE Ammoniti Petrilli, Lavilla, Biondi, Ouattara, Gambino. Corner 4-5 Recupero 1' e 5'.
domenica 25 novembre 2018

Carmelo Previti

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