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Analisi e pagelle

Messina-Portici, il morso del cobra

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Spietato. Letale. Il cobra aspetta, poi attacca e colpisce, non lasciando scampo al nemico. Un morso velenoso, mortale, come quello inflitto da Arcangelo Ragosta ai danni del Portici, vittima designata. Il primo vero pallone a disposizione basta all'esterno offensivo campano per regalare i tre punti al suo Messina e scacciare le domande e le incertezze di una gara ruvida, complicata, vinta di misura e tenuta in equilibrio anche grazie alle parate di un superlativo Federico Meo, estremo difensore diciassettenne bravo a riprendersi il posto da titolare. Loro i migliori in campo in un incontro in cui il Messina ha saputo soffrire ed attendere, come affermato anche dal tecnico Giacomo Modica (voto 6,5) nel post gara. 

Meo 7 Si riprende il posto dal primo minuto e conferma segnali di grande crescita. Più sicuro nelle uscite, da sicurezza ai compagni di difesa e tiene in vita i suoi in due circostanze, prima respingendo un penalty alla mezz'ora del primo tempo, poi con un intervento provvidenziale nella ripresa. 

Bruno 6,5 Impiegato sull'out destro di difesa, complice l'avanzamento di Lia nei tre di centrocampo. Garantisce solidità ed esperienza, assicurando spinta e corsa sulla fascia soprattutto nei primi 45 minuti, in cui riesce a dialogare ottimamente con Lia e Rosafio. 

Manetta 6 Grinta e cattiveria le sue caratteristiche principali. Difficile da superare, offre fisicità e robustezza al pacchetto arretrato. Lascia il campo a Bettini (voto 6,5) nella ripresa. Il neo acquisto, non al meglio, stringe i denti ed entra bene in partita, facendo la differenza. Il suo assist per Ragosta, nel gol del vantaggio, è roba da altra categoria. 

Cassaro 6 Mostra buona intesa al fianco del compagno di reparto Manetta, rappresentando una valida soluzione per il tecnico biancoscudato. 

Cozzolino 5,5 Non una delle sue gare migliori. Meglio in fase di copertura, meno bene in fase di spinta, anche perché le principali sortite offensive del Messina prendono il via dal versante destro. 

Lia 6 Modica lo schiera da interno di metà campo per grande parte di gara. Poi nella ripresa lo riporta al suo ruolo naturale, il laterale di difesa. Ancora una volta tanto sacrificio e voglia, nonostante una botta rimediata nella prima parte di gara. 

Bossa 5,5 Con Migliorini e Bettini non al top, tocca a lui prendere in mano le redini della squadra e dettare i ritmi in fase di impostazione. Cosa però che non riesce benissimo al ragazzo e il Messina fatica a trovare sbocchi anche grazie all'ottima organizzazione degli avversari. Ingenuo in qualche occasione, quando perde palloni pericolosi in mezzo al campo. Cresce nel finale. Poi lascia il campo a Balsamà (senza voto)

Lavrendi 5,5 Sembra lontano dalle sue migliori prestazioni. Sbaglia tanto e sembra in difficoltà nel trovare la posizione. Avrebbe la possibilità di pareggiare, ma spreca tutto calciando a lato sul finire della prima frazione. 

Cocuzza 5 Tanta, troppa fatica. Non gli riesce quasi nulla, nonostante cerchi in tutti i modi di aiutare i compagni. Male in fase di finalizzazione. Prova sottotono. A venti dal termine lo sostituisce Ragosta (voto 7). Sarà lui a decidere l'incontro, colpendo al primo pallone utile. 

Yeboah 5 Ha mostrato di esprimersi al meglio delle sue potenzialità sulla corsia esterna offensiva. Modica però lo schiera punta centrale e il ragazzo non riesce a trovare mai la possibilità di incidere. Lascia il campo a metà ripresa per dar spazio a Mascari (voto 6), il quale entra bene in partita e punge la difesa campana nelle ripartenze.

Rosafio 6 La squadra lo cerca per trovare la giocata giusta. Si esprime meglio nel primo tempo, creando i presupposti per far male, quando con le sue verticalizzazioni mette in condizione i compagni di arrivare sul fondo e servire al centro palloni pericolosi.
lunedì 8 gennaio 2018

Carmelo Previti

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