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La mostra presentata dal critico d’arte Mosč Previti

Mostra di Enzo Colavechio: Natura, Arte e Vita

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Natura, Arte e Vita Mostra di Enzo Colavechio Si è conclusa oggi, 4 ottobre 2019, a Palazzo dei Leoni, con grande successo di critica e di pubblico, la mostra NATURA, ARTE, VITA, che ha visto l’esposizione di 46 dipinti ad olio su tela, realizzati da Enzo Colavecchionell’arco di 18 mesi. Dopo un passato da autodidatta appassionato dell’arte pittorica di tutti i tempi, ad un certo momento ha sentito il bisogno di riversare sulla tela il flusso inarrestabile delle proprie emozioni ed esperienze. Il risultato è stata una originalissima produzione di immagini pittoriche, nelle quali si ritrovano il suo temperamento artistico e la sua ricca esperienza umana, in una visione che trasmette serenità, gusto della bellezza, amore per la natura, sapienza cromatica e rappresentazione minuziosa del dato realistico. 
Così sono rappresentati i beni culturali della nostra provincia, gli animali, le piante, gli scorci ed i paesaggi del nostro mare e dei monti Peloritani. Citazioni pittoriche fanno capolino in diverse opere, a dimostrazione della sua appassionata frequentazione della storia dell’arte. Sono omaggi a grandi artisti, con inserimenti appropriati, che denotano un solido gusto per la cultura. I quadri di Enzo Colavecchio sono anche dinamici, nel senso che spesso intendono raccontare una storia, anche in modo metaforico; cogliere un messaggio di genuina autenticità traendolo dal patrimonio del passato; trasmettere un senso di gioia e di speranza, di ringraziamento per l’armonia dell’ambiente, la bellezza del paesaggio, l’essenza della natura osservata, rappresentata e trasformata in vita. Enzo Colavecchio si autodefinisce “naturalista” per la sua espressione artistica, creando rappresentazioni frutto da un lato di precisione realistica e dall’altro di sintesi espressiva che porta ad osservare con occhi “nuovi” e a riconoscere la forza della profondità non solo prospettica, ma soprattutto interiore. Così l’artista tende a creare una simbiosi con lo spettatore, in modo che questi possa sentirsi coinvolto emotivamente e quasi riconoscere la propria anima come in uno specchio. Durante l’inaugurazione della mostra presentata dal critico d’arte Mosè Previti, Enzo Colavecchio ha esposto l’ultima sua opera, finita proprio il giorno prima dell’apertura. Olio su tela 70x50 dal titolo: “Sentiero nel bosco con un gruppo di oche”. Vale la pena di guardarla insieme, poiché essa è di certo rappresentativa dell’intero sforzo artistico. In un gioco di trasparenze e di sfumature di luce, si vede un bosco di castagni tipico dei nostri Monti Peloritani. Nella parte in basso, ad una curva del sentiero che attraversa il bosco, è rappresentato un “rifugio del carbonaio”, cioè una tipica espressione dell’attività antropica sostenibile che vive di quell’ambiente, lo coltiva e lo custodisce. Il gruppo d’oche, volutamente più grandi della proporzione reale, vuole rappresentare con un’affettuosa metafora, la fruizione responsabile degli escursionisti odierni. L’artista nella scena dinamica, si autoriconosce nell’upupa che osserva dall’alto di un ramo.
sabato 5 ottobre 2019


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