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Nella maggioranza dei casi sono “scribasgrammaticate”

“Gli imbrattatori“ in aumento a Messina

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Circolando in auto per le vie principali o periferiche della città, spesso siamo attratti dal vario “scribacchiume” presente sui frontali di palazzi, con qualche “acuto” che rasenta la blasfemia, come quello sulle facciate degli stabili dell’ultimo tratto lato sud della Via Romagnosi, dove insiste la sede del “Movimento Cristiano Lavoratori”. 
Lo stesso dicasi per muri di recinzione di aree pubbliche e private, ingressi di Plessi scolastici e anche colonnati e monumenti nonchè esterni di luoghi sacri come il Cimitero monumentale. Ecco, tutto questo osservando, viene da chiedersi come si classificherebbe la nostra Città Metropolitana in un’ipotetica classifica delle città con il “migliore” scempio sui muri. Si leggono frasi che qualche volta – diciamolo pure - hanno senso compiuto, in specie quando attengono problemi politico/sociali, ma nella maggioranza dei casi sono “scribasgrammaticate” pennellate lì, per il gusto della trasgressione vigliacca perché, tanto, nessuno mai li beccherà e, se caso mai dovesse succedere, finirà con una tirata d’orecchi e nulla di più. Si tratta di un fenomeno – visto quanto documentato da alcuni recenti fatti di cronaca - meritevole di una pacata riflessione per valutare se per caso non vi sia un solco troppo ampio tra la giustizia dei Codici rispetto al senso di giustizia del comune vivere civile. E dunque - per restare sul tema - cosa succede all’imbrattatore che viene fermato mentre spennella idiozie sul muro di uno stabile? Nulla di serio purtroppo, laddove invece occorrerebbe fosse obbligatorio fare intervenire la Polizia i cui operatori, oltre che un’opportuna severa paternale, possa procedere alla contestazione della violazione e, se minore, convocare chi legalmente obbligato, a pagare una salatissima multa. Insomma, se la Normativa vigente fosse rigorosamente applicata, probabilmente l’esercito degli imbrattatori perderebbe praticanti e non farebbe proseliti. Le attuali condizioni riguardanti la possibilità di contrastare questa malsana passione purtroppo non ci sono e dunque: Cari proprietari di fabbricati, Dirigenti scolastici, Presidi, Parroci e tutti voi che avete subito “l’imbrattatura” fatevene una ragione e mettete mano al portafoglio e, fatto eliminare lo sconcio, state all’erta, perché questi insozzatori sono attratti dai muri lindi. Vabbè. Sono personalmente convinto - senza la pretesa di entrare nello scientifico - che gli imbrattatori di muri abbiano la convinzione di potere imporre orientamenti piuttosto che stimolare discussioni. Così è (se vi pare).
martedì 19 marzo 2019

Antonino Marino (cittadino di Messina)

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