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Testimonianza del prof. Davoli tra Russia e America

Una relazione dai ‘Due Mondi’

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Giorno 16 marzo, introdotto nell’Aula Magna dell’I.T.E.S.‘Jaci’ dal presidente di A.D.S.e.T, Angelo Miceli, e dal presidente di Accademia Culturale Zanclea, Claudio Stazzone, che hanno promosso l’evento, il dirigente dell’Istituto, prof. Carlo Davoli, in un salone totalmente gremito, ha voluto far dono ai Presenti della narrazione di quello che egli definisce un suo ‘respiro lungo otto anni’: e cioè, di quella Sua esperienza privilegiata dovuta alla opportunità che il Ministero gli ha dato di guidare l’educazione dei giovani figli di italiani e/o di quei russi o statunitensi che alla nostra tradizione scolastica desideravano affidare la loro formazione per la vita. 
Egli è entrato elegantemente nel tema intrattenendo a braccio con una prolusione circostanziata piacevole ed esaustiva la coinvolgente narrazione dei suoi otto anni. In più, ha inteso rendere compartecipi di questo suo vissuto gli intervenuti tramite la visione di splendide foto di una Russia, ora avvolta dalla neve nei suoi scintillanti palazzi, ora compresa nel tepore color oro del suo autunno e della sua primavera, e non dissimilmente ha offerto immagini - testimoni dell’anima U.S.A. - di una emblematica New York, e non solo, protesa al culto dell’efficienza e della produttività. Mentre ha evidenziato come, soprattutto nella componente degli Oriundi di Sicilia, alberghi la nostalgia del cuore di una patria lontana nel tempo e nello spazio, e come i Russi coltivino una spiccata ammirazione per tutto quanto è italianità, l’Oratore non ha mancato di evidenziare l’indotto lavorativo ed economico di grande proporzione che viene alla nostra Italia, in connessione con la divulgazione della nostra identità culturale.
lunedì 19 marzo 2018


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