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La straordinaria Notte Nazionale del Liceo classico “Trimarchi” di Santa Teresa di Riva

Un entusiasmante inno alla classicitą

Foto Galleria Stampa
Il liceo classico non teme lo scorrere del tempo perché sa di non invecchiare, sa di non potere invecchiare. Sa di costituire, nel panorama del sistema formativo nazionale, un faro che sfida con estrema facilità la nebbia che lo circonda, dal momento che è portatore di una luce unica. è un luogo depositario, infatti, di un patrimonio inestimabile di conoscenze e di valori legati al mondo greco-romano. Un patrimonio di valori figli di una realtà storica determinata, ma madri di realtà molteplici e senza tempo. Il trascorrere dei secoli ha conosciuto la nascita di società, di popoli diversi che non hanno potuto non riconoscere la grandezza dei “giganti” del passato. Una grandezza che conosce bene il prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale nonché ideatore della Notte nazionale del Liceo classico. Una manifestazione, giunta quest’anno alla IV edizione, che nasce con l’intento di difendere la classicità da tutti coloro che considerano tali conoscenze futili in una realtà del pratico come quella attuale.  
Un inno alla difesa della classicità che ha unito ieri sera ben 407 licei italiani. Nel nostro territorio siciliano a distinguersi per il suo grande contributo è stato il Liceo classico “E. Trimarchi” di Santa Teresa di Riva appartenente all’I.I.S “Caminti-Trimarchi”. Il Liceo in questione ha scelto di celebrare la classicità attraverso diversi momenti uniti da un unico filo conduttore. “Desidera”, il nome dato alla serata, un nome che possiamo definire a buon diritto parlante in quanto derivato etimologicamente dalla composizione della particella privativa “de” con il termine latino sidus, sideris (plurale sidera) che significa stella. Un nome che rimanda, dunque, alla “mancanza di stelle”, a quella continua tensione dell’uomo verso il cielo, verso quegli astri, verso quelle costellazioni, invenzioni della fantasia ma espressione dell’intenzione umana di conferire ordine al caos. Costellazioni, immagini spesso figlie del mito a cui l’uomo guarda nella notte, a cui affida sogni e desideri. 
Una serata che nata sotto una buona “stella” non ha certo deluso le aspettative di chi ieri ne ha preso parte. Protagonisti indiscussi i ragazzi del liceo che hanno dimostrato di essere ottimi custodi della cultura classica, trasmettitori di un insieme di valori e conoscenze senza tempo. A dare il via al ricco programma della serata sono stati proprio gli studenti che hanno sfilato da Villa Ragno fino al cortile del Liceo vestendo i panni delle più importanti costellazioni. Orione, le Pleiadi, Cassiopea, Berenice, Andromeda, Perseo sono così tornati a vivere insieme all’astronomo Tolomeo che le ha sapientemente presentate ai numerosi presenti. 
Un inizio in grande stile, raffinato ed elegante, ottenuto attraverso una grande cura del dettaglio, attraverso l’ausilio di costumi e acconciature consone ai singoli personaggi. Un primo momento intenso a cui hanno fatto seguito i saluti del Dirigente Scolastico M. C. Lipari e dell’Assessore Annalisa Miano, che in qualità di rappresentante della Giunta comunale ha dichiarato di essere fiera dei licei del territorio, come il Trimarchi, dove si formano delle eccellenze. Eccellenze che ieri sera hanno dato prova ulteriore del loro indubbio talento cimentandosi in drammatizzazioni particolari come il “Dialogo con il cielo” che ha visto protagonisti Platone, Aristarco, Lucrezio, Seneca e Ipazia, o il recital di testi, legati al tema, in lingua italiana, latina, greca, inglese e francese. Momenti intensi che sono stati intervallati da altri di non inferiore spessore culturale come nel caso della Lectio magistralis della prof.ssa Rosalba Saija, Docente di Fisica presso l’UNIME, o di quella del prof. Maurizio Ternullo, Astronomo INAF dell’Osservatorio Astrofisico di Catania. E trattandosi di stelle non potevano certo mancare, in una serata del genere, i telescopi che hanno permesso ai presenti, guidati dai membri dell’Associazione “Stelle e Ambiente” di Catania di guardare al cielo in maniera nuova, con un approccio più scientifico. Non sono mancati, inoltre, a coronamento di una serata unica piacevoli momenti musicali come quello offerto da “Libera Accademia Musicale” di Santa Teresa di Riva e dal gruppo “Coclea”
Non è mancato nulla, dunque, a questo straordinario inno alla classicità. Un inno che è stato intonato al meglio dagli studenti che, coordinati opportunamente dai docenti, si sono spesi senza alcun risparmio di forze. Hanno dimostrato di credere nel loro liceo, di credere in quel mondo classico che amano sempre più giorno dopo giorno, hanno dimostrato di voler combattere, a fianco dei propri docenti e di tutti coloro che ci credono, questa dura battaglia. Un’unione di forze che ha conferito alla serata quel quid in più, quell’efficacia che ha portato i numerosi presenti a toccare, davvero, “il cielo con un mito”.


sabato 13 gennaio 2018

Alessia Vanaria

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